Case in affitto alle famiglie? I proprietari dicono “no, grazie”: ecco perché
Fiaip e Centro casa: «Si punta su studenti e lavoratori, fanno guadagnare di più». Successo degli affitti transitori, che hanno canoni più alti, sono flessibili e cessano in modo automatico
BOLZANO. Case in affitto alle famiglie? No grazie. Non vanno più via. «I proprietari di immobili spesso preferiscono studenti e lavoratori. Incassano molto di più e liberano l'alloggio con più facilità». La sintesi è una sola: più soldi, meno problemi. Carlo Perseghin, presidente Fiaip (Federazione agenti immobiliari professionali) della provincia di Bolzano, e Dodo Detetassis, presidente del Centro Casa di piazza Matteotti, dicono che una mano importante la offrono gli affitti transitori.
Contratti meno pensieri
«Si tratta di contratti di locazione a breve termine - spiega Perseghin - che offrono una soluzione abitativa temporanea con cedolare secca al 10%. Contratti solo per studenti che stanno dentro un massimo di 36 mesi e per lavoratori. In questo caso il tempo massimo è di 18 mesi, sempre in presenza di contratto a tempo determinato. Contratti applicabili anche a privati per motivi transitori documentabili. Ad esempio di salute, persone che devono curarsi a Bolzano per un determinato periodo o che devono ristrutturare casa. Contratti a cui può essere applicato un canone di locazione più alto rispetto agli affitti tradizionali, molto flessibili e che terminano in automatico senza bisogno di disdetta. Contratti con meno pensieri - chiude - che spesso "scalzano" la famiglia tradizionale».
Stanze a "ruba" sui social
Le stanze singole o a due letti che moltiplicano gli incassi a Bolzano vanno a ruba. Basta dare un'occhiata agli annunci sui social. "Dal primo aprile si libera una stanza singola per una ragazza vicino al Waltherpark. In casa vivono già 2 ragazze, siamo alla ricerca di una nuova coinquilina. L'affitto è di 580 euro al mese tutto incluso (internet, luce, riscaldamento). La casa è composta da 3 stanze". L'alloggio interessa.C'è chi affitta un posto letto in camera doppia, in condivisione con una ragazza lavoratrice in appartamento ristrutturato vicino al Tribunale. In questo caso la richiesta è di 400 euro al mese. Anche in questo caso ci sono interessati.
Le famiglie al palo
Poi ci sono le famigliole con appelli, sempre sui social, che cadono nel vuoto. "Famiglia seria - si legge - cerca trilocale in affitto a Bolzano. Padre, madre e figlio, lavoratori seri e con referenze, entrambi con contratti di lavoro a tempo indeterminato da diversi anni. Disposti a pagare al massimo 1.300 euro al mese". Sotto nessuna risposta. Quindi un altro. "Cerco casa in affitto a Bolzano, ho due bambini. Grazie". Anche in questo caso nessuna risposta.
Situazione pesante
A Bolzano - secondo gli ultimi dati Astat - per 100 metri si pagano tra i 1.200 ed i 1.600 euro al mese e tra i 900 ed i 1.200 fuori città. In via Macello per 50 metri quadrati c'è chi chiede 1.600 euro al mese. «Prezzi impossibili per la famiglia media - dice Dodo Detassis - col monolocale tra 1.100 e 1.200 euro ed alloggi con metrature importanti che arrivano a 2.500 fino a 3 mila euro al mese». Il presidente del Centro Casa dice che occorre creare anche un'agenzia di mediazione con regia pubblica a garanzia dei "normali" inquilini (singoli, coppie, famiglie) che cercano casa e degli stranieri alle prese col "razzismo abitativo". «Pochi giorni fa un lavoratore ha firmato un contratto a termine di sei mesi e pagato all'agenzia immobiliare una mediazione di 3.500 euro per tutto l'anno. I singoli si scontrano anche con questi problemi. Dobbiamo uscirne», chiude.