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BOLZANO. Più volte sollecitato dagli inquilini dell'Ipes, dai primi di maggio parte un servizio di vigilanza che riguarderà in particolare le aree comuni dei condomini dell'Istituto. A piedi i vigilantes controlleranno soprattutto garage, cantine, cortili. Il servizio non verrà effettuato in tutti i condomini, ma in quelli considerati più a rischio, per quanto riguarda furti, danneggiamenti, aggressioni. Oltre che per occupazione abusiva di spazi comuni.
Il servizio parte a maggio.
«Per accelerare i tempi - spiega la presidente dell'Istituto Francesca Tosolini - sfruttiamo il contratto in essere con la società di vigilanza privata che già presta servizio presso i nostri uffici. Partiamo a maggio. In questi giorni definiremo meglio l'elenco dei condomini in cui concentrare i controlli e gli orari in cui verranno effettuati. È probabile che il servizio verrà esteso anche alla zona di Merano».
Intanto, sempre a maggio, verrà bandita la gara che "servirà a dare continuità e struttura nel medio lungo periodo al progetto". «Nel 2021 - ricorda la presidente - eravamo partiti con un progetto pilota, per capire se avesse un senso introdurre un servizio di vigilanza. Il riscontro è stato più che positivo. Gli inquilini, che nella stragrande maggioranza dei casi sono persone corrette, hanno apprezzato. Di qui la decisione di investire per migliorare la sicurezza.
I vigilantes gireranno a piedi; in caso di bisogno chiederanno l'intervento delle forze dell'ordine. La speranza è che la loro presenza possa servire da deterrente in particolare nei confronti di persone che arrivano da fuori; si accampano nei cortili dei nostri condomini, occupando tavoli e panchine che sono a disposizione degli inquilini. Ultimamente capita che ci chiedano di toglierle, proprio per evitare accampamenti abusivi nelle nostre proprietà».
A spingere perché si acceleri sulla vigilanza privata è stata in particolare l'assessora provinciale Ulli Mair, assieme al vicepresidente del consiglio Angelo Gennaccaro, che ha parlato di questo progetto in occasione del confronto tra i candidati sindaco organizzato dal nostro giornale, visto che nei programmi dei diversi schieramenti si dà grande spazio alla sicurezza. «Da tempo - spiega l'assessora Mair che ha le competenze su edilizia abitativa, sicurezza e prevenzione della violenza - chiedevamo all'Ipes di istituire il servizio di vigilanza, perché certe situazioni non sono più tollerabili. Ci sono inquilini, soprattutto anziani, che ormai hanno paura ad uscire di casa. Inoltre servono più controlli per proteggere il nostro patrimonio».
I custodi aggrediti
Che ci sia bisogno di un servizio di vigilanza negli edifici Ipes, è confermato anche dagli ultimi due episodi avvenuti nel complesso per lavoratori - 100 alloggi dove abitano circa 200 persone - di via Castel Firmiano. La polizia ha arrestato un bolzanino senza fissa dimora che, l'altro giorno, si era introdotto abusivamente nell'edificio. I custodi dell'Ipes sono intervenuti, ma sono stati minacciati dall'uomo armato di coltello. Per quando sarà scarcerato, il questore Paolo Sartori ha emesso il foglio di via obbligatorio e il divieto di ritorno a Bolzano per i prossimi 4 anni. Qualche ora prima la polizia aveva denunciato tre persone, due marocchini e il bolzanino successivamente arrestato, che si erano accampanti in baracche vicino alla Casa del lavoratore.


