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BOLZANO. Ottima conferma per l'ateneo bolzanino che, nella nuova edizione della classifica delle università italiane stilata dall'istituto di ricerca socio-economica, mantiene il primo posto tra le università non statali di piccole dimensioni (fino a 5.000 iscritti – Bolzano è un ateneo non statale, ma comunque pubblico).
La Libera Università di Bolzano si posiziona in cima al ranking del Censis - per la categoria piccoli atenei non statali con un punteggio di 95.0 - che annualmente valuta le prestazioni degli atenei italiani, sia statali che non statali (come unibz) in diverse aree.
Al secondo posto, nella stessa classifica, troviamo l'Università di Roma Europea (88,4) e, al terzo, l'Università Campus Biomedico di Roma (86,6). Se dovessimo includere anche i piccoli atenei statali, la prima in classifica sarebbe l'università di Camerino con 98,8 punti, con la Libera Università di Bolzano avviata verso il secondo posto assoluto.
Decisivi (per il piazzamento) i punteggi ottenuti nelle aree "servizi" (dove unibz è al secondo posto con 108 punti su 110), "strutture" (al primo posto con 110/110) e "comunicazione e servizi digitali" (terzo posto con 99/110).
Quest'anno unibz ha aumentato il suo punteggio da 88,6, nel 2023, a 95. "È con grande orgoglio e soddisfazione che accogliamo la notizia della nostra Università posizionata per l'ottavo anno consecutivo al primo posto tra gli atenei non statali italiani nella classifica del Censis. Il fatto che abbiamo migliorato il nostro punteggio di ben 6 punti rispetto allo scorso anno, mostra la nostra ambizione a garantire una offerta formativa sempre migliore.", ha affermato il rettore, Paolo Lugli.
"Questo riconoscimento ci stimola a continuare sulla strada dell'eccellenza, con l'obiettivo di offrire ai nostri studenti un'esperienza universitaria di alto livello, che li prepari al meglio per le sfide del futuro. Un ringraziamento sincero va a tutti coloro, studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, che contribuiscono quotidianamente al successo della nostra Università ", ha concluso Lugli.


