BOLZANO. Dal 27 dicembre al 6 gennaio circa 5.000 Cantori e Cantatrici della Stella saranno in cammino in tutto l’Alto Adige, portando nelle case il messaggio di pace del Natale e la benedizione per il nuovo anno. L’iniziativa, promossa dalla Katholische Jungschar Südtirols insieme all’Ufficio Missionario della Diocesi di Bolzano-Bressanone, unisce tradizione e solidarietà: i bambini e le bambine, vestiti da Re Magi, raccolgono donazioni destinate a persone che vivono in condizioni di difficoltà, sostenendo oltre 100 progetti in diversi Paesi del mondo.

Dal 1958 il Canto della Stella è parte integrante del periodo natalizio altoatesino. Andando di porta in porta, i gruppi portano la benedizione, distribuiscono l’incenso per il rito dell’Epifania e testimoniano un impegno concreto verso il prossimo. “La particolarità di questa iniziativa è che i bambini e le bambine ne sono il cuore pulsante”, spiega Yannik Mair, vicepresidente della Katholische Jungschar Südtirols, sottolineando il valore educativo e sociale di un gesto che si ripete anche durante le vacanze e con qualsiasi tempo.

Le donazioni vengono impiegate in modo mirato per finanziare scuole, ambulatori e centri sociali nel Sud del mondo. Nell’ultima edizione, con quasi 1,8 milioni di euro, sono stati sostenuti 125 progetti. Progetto di riferimento dell’azione è quello in Uganda, alla St. Joseph’s Mparo Secondary School, dove sono in costruzione nuovi dormitori per oltre 370 studenti provenienti da famiglie molto povere, per migliorare le condizioni di apprendimento e di vita.

Il percorso si concluderà con il grande incontro del 10 gennaio a Brunico, evento che riunirà gruppi da tutto l’Alto Adige con una sfilata, la Santa Messa con il vescovo Ivo Muser e un momento conviviale finale. Per ogni bambino e bambina partecipante sarà inoltre donato 1 euro a un progetto in Tanzania, grazie al sostegno delle aziende GKN e Rieper, come riconoscimento concreto dell’impegno solidale.