BOLZANO. La Bassa Atesina non sarà divisa tra più collegi elettorali, ma verrà assegnata interamente a quello senatoriale di Merano. È il compromesso rivendicato dai parlamentari della Svp sulla riforma del collegio di Bolzano. «Non è la soluzione alla quale puntavamo inizialmente», riconoscono, ma l’accordo permette di preservare l’unità territoriale della zona.

Il deputato e presidente della Svp Dieter Steger ribadisce che la condizione per il voto favorevole era la salvaguardia degli interessi del Sudtirolo e della sua rappresentanza parlamentare nel lungo periodo. Lo scambio di note concluso viene indicato come un risultato significativo per la tutela delle minoranze, con un’ulteriore garanzia sul piano internazionale.

La deputata Renate Gebhard spiega le astensioni nelle precedenti votazioni di fiducia: «Non facciamo parte né della maggioranza né dell’opposizione». La priorità, afferma, è tutelare le minoranze tedesca e ladina e il territorio. Gebhard sottolinea inoltre il ripristino della disposizione sulle quote di rappresentanza alla Camera, involontariamente eliminata nel passaggio tra il vecchio e il nuovo testo normativo.

Sul collegio Bolzano-Bassa Atesina, la Svp sostiene di aver cercato fino all’ultimo di evitare il ridimensionamento previsto, pur con margini giuridici estremamente limitati. L’assegnazione dell’intera Bassa Atesina a Merano è quindi definita «un compromesso sostenibile». Per Gebhard, il territorio «nel suo complesso, esce rafforzato da questa riforma elettorale».