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BOLZANO. Per frenare la corsa dei prezzi immobiliari e garantire alloggi a costi sostenibili in Alto Adige è necessario assegnare nuovi diritti di costruzione e individuare nuove aree edificabili.
A lanciarne il richiamo è il Collegio Costruttori della provincia di Bolzano, sollecitando interventi concreti da parte delle amministrazioni locali al rientro dalla pausa estiva. Il Presidente dell'associazione, Christian Egartner, ha evidenziato come la disponibilità di abitazioni a prezzi accessibili, sia in vendita che in affitto, rappresenti un fattore chiave per trattenere i giovani e attrarre nuovi lavoratori sul territorio.
Sebbene il recupero dell'esistente, il riuso degli immobili vuoti e la riqualificazione delle aree dismesse rimangano priorità, i dati Astat indicano una necessità di 18.786 nuovi alloggi nei prossimi 12 anni, un volume che non potrà essere soddisfatto unicamente dal patrimonio già edificato. Secondo i calcoli presentati dal Segretario dell'associazione Thomas Hasler, per soddisfare il fabbisogno abitativo fino al 2038 e favorire un calo dei prezzi basterebbe destinare all'edilizia residenziale circa 400 ettari di terreno.
Un'estensione pari allo 0,054% dell'intera superficie provinciale o all'1,9% dell'area attualmente urbanizzata. Gli edili invitano pertanto i Comuni a non definire i confini dei piani di sviluppo in modo eccessivamente restrittivo, ricordando come la carenza di offerta alimenti il rincaro dei prezzi e sottolineando che i tempi tecnici per la realizzazione degli interventi richiedono decisioni tempestive


