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BOLZANO. L’estate restituisce un quadro a più velocità per il commercio altoatesino. Il nuovo Barometro dell’economia dell’Ire, l’Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano, segnala risultati positivi soprattutto per il commercio all’ingrosso, mentre tra i dettaglianti emergono differenze marcate a seconda del settore.
Nel commercio all’ingrosso quasi nove imprese su dieci si dichiarano soddisfatte della redditività. Molte aziende sono riuscite a compensare l’aumento dei costi attraverso prezzi di vendita più elevati. Le aspettative sui fatturati restano positive, anche se meno favorevoli rispetto alla primavera.
Nel commercio al dettaglio, l’85% delle imprese considera soddisfacenti le prospettive di redditività per il 2026. A registrare i giudizi migliori sono grandi magazzini, supermercati, minimercati e discount, che hanno mantenuto margini e investimenti nonostante la crescita dei costi.
Più difficile la situazione per commercio ambulante e online: oltre un terzo degli operatori giudica insoddisfacente la redditività. Segnali di debolezza arrivano anche da arredamento, casalinghi e abbigliamento, comparti nei quali viene segnalata una diminuzione del giro d’affari.
Situazione molto diversificata anche nel commercio e nella riparazione di veicoli. Quasi un terzo delle imprese prevede una redditività molto buona, mentre circa un quinto esprime una valutazione negativa.
Il presidente della Camera di commercio di Bolzano Michl Ebner richiama infine l’attenzione sull’aumento dei costi legato alle tensioni geopolitiche internazionali. Secondo Ebner è necessario sostenere soprattutto le piccole imprese, importanti per mantenere vitali città e centri minori e salvaguardare l’occupazione.


