BOLZANO. Gianni Dalmasso, una vita come docente di educazione fisica ed una fortissima passione per lo sci, il 22 ottobre ha compiuto 90 anni. E lo sci club Sai Bolzano (Sci Accademico Italiano) ha voluto stringere in un abbraccio corale il suo storico direttore tecnico. Un folto gruppo di soci, presenti tre generazioni di giovani e meno giovani, tra i quali alcuni soci fondatori, si è dato appuntamento giovedì nelle sale dell'hotel Luna per un simpaticissimo "surprise party" col festeggiato, che proprio non se l'aspettava e non ha nascosto la commozione.

Dalmasso si è occupato in qualità di direttore tecnico del settore giovanile dello sci club fin dal lontano 1966. Tanta disciplina e intensi allenamenti in quegli anni, ma anche tante soddisfazioni e vittorie. «Gianni era inflessibile - racconta Patrizia Spadafora, ex atleta e poi presidente dello sci club fino al 2018 - noi cercavamo ogni pretesto per aggirare i suoi ordini, sempre con tanta ironia e spirito goliardico, ma poi sulle piste la competizione si faceva seria. Per tutti noi il Sa è stato sport e scuola di vita, ci ha insegnato a misurarci con le difficoltà e a cercare di superare i nostri limiti.

È stato il nostro generale buono ma inflessibile, ci voleva bene ed era orgoglioso dei risultati, anche se non lo dava ad intendere». Il Sai Bolzano salì per la prima volta agli onori delle cronache sportive quando "L'Adige" il 28 ottobre 1970 titolava su quattro colonne: «Nel giro di tre anni lo Sci Accademico ha compiuto a Bolzano enormi passi - Nella graduatoria FISI è la migliore delle Società Cittadine regionali». Tanti i giovani atleti passati negli anni e tanti gli allenatori. Un ex- cucciolo del vivaio del Sai Bolzano, Riccardo Tonetti, è entrato in squadra nazionale italiana, ha partecipato alle gare di coppa del mondo ed è stato tra gli atleti selezionati per le Olimpiadi invernali di Seul. Tanti atleti senior partecipano ancora a gare a livello nazionale ed uno in particolare, l'avvocato Gerhard Gostner è da anni campione mondiale Master degli avvocati.

«Nuove leve stanno ora ripercorrendo quelle medesime esperienze sportive e formative, per imparare nell'impegno a rincorrere sempre nuovi traguardi». Il SAI nasce a livello nazionale nel lontano 1947. Le prime sedi erano: Roma, Milano, Vicenza, Trieste, Napoli. Nel 1966, un gruppo di studenti già iscritti al S.A.I. Milano e portatori di quello spirito, rientrarono a Bolzano freschi di laurea e decisero di costituire il Sai Bolzano. Fra loro Graziano Bortolotti, Toni Tattara e Gianguido Isotti come primo presidente. Oggi è presidente Alessandro Isotti, suo figlio. Gianni Dalmasso partecipò all'assemblea costitutiva in qualità di socio fondatore e subito gli fu affidata la direzione tecnica del settore Giovanile. Il Sai Bolzano è da sempre convintamente un club inter-etnico, con atleti e atlete accomunati da pura passione per lo sci ed un curriculum accademico come pre-condizione.

Oggi sono tutti affermati professionisti e imprenditori. Il Sai. li ha avviati allo sci nei giovani anni della loro vita, permeandoli dell'amore per la montagna e creando tra loro un'atmosfera di calorosa amicizia e la possibilità di guardare al proprio passato sportivo con orgoglio e commozione. Alcuni di loro non vivono più a Bolzano, ma la certezza è che anche per loro il ricordo non è venuto meno. I presidenti del Sai: Bolzano che si sono succeduti negli anni sono stati: Gianguido Isotti , Rudi Spadafora, Toni Tattara, Christl Koellensberger, Alessandro Steiner, Vinicio Biasi, Franz Staffler, Patty Spadafora e ora Alessandro Isotti.