BOLZANO. In Consiglio sono andati avanti a oltranza, un articolo dopo l'altro, a colpi di emendamenti: 140 modifiche totali, di cui una quarantina della giunta per ripristinare il testo originario varato lo scorso febbraio a Palazzo Widmann. Poi, alle 22.30 di ieri sera, è stata approvata con 20 sì (a favore anche i consiglieri Colli e Widmann) 4 no e 9 astenuti la riforma «Abitare 2025», firmata dagli assessori Ulli Mair, Peter Brunner e Luis Walcher.

Secondo il capogruppo Svp Harald Stauder, «un dibattito molto intenso» dal quale è emersa «la volontà di tutti di cambiare il sistema, per chi vive qui o per chi ci viene ad abitare». Perché alla fine si tratta di questo: dare certezze ai residenti, trattenere e attirare le giovani generazioni. E magari sgonfiare la bolla immobiliare.

Il contributo prima casa

Tra le principali novità di una riforma onnicomprensiva, tra edilizia agevolata, affittacamere turistici e bonus cubatura, saltano fuori i numeri. «Allarghiamo le fasce di reddito per i contributi», evidenzia Ulli Mair. Si va dalla prima, con valore della situazione economica fino a 3,75, alla quinta, con Vse da 6,31 a 6,55.

Ulli Mair prosegue: «Per l'acquisto della prima casa, tra il contributo per l'edilizia agevolata, il modello Risparmio casa e la possibilità di ricevere un mutuo a tasso agevolato, si potranno avere fino a 120mila euro». La durata dei mutui dovrà essere compresa tra i 10 e i 30 anni. Potranno essere a tasso fisso come pure a tasso variabile. Per comprendere la portata della misura, basti sapere che la copertura per il triennio è pari a 22,5 milioni di euro.

«Il 100 per cento è una realtà»

Dall'opposizione come dalle categorie, il vincolo del 100% sulle nuove cubature ha sollevato dure critiche. In sintesi, gli scettici sostengono che senza una quota da destinare al libero mercato, i costruttori non costruiranno, o si verificherà un aumento generalizzato dei prezzi. Ulli Mair replica appena prima di infilarsi nell'aula del Consiglio: «Non sarà così». Brunner è dello stesso avviso. «In tanti comuni - dice - è indifferente costruire cubatura convenzionata o libera. Tanti alloggi non vengono nemmeno liberati dal vincolo, se già sono occupati da residenti e perciò viene meno il fabbisogno. Inoltre, diversi comuni con oltre il 10% di seconde case hanno già questo vincolo».

Resta la possibilità di lasciare fino al 16% della nuova cubatura al libero mercato: di qui il timore di alcuni che su quella quota gli imprenditori si rivalgano del minore guadagno. Una eventualità che secondo Arno Kompatscher non è nell'ordine delle cose. Il presidente puntella il 100% e precisa che una quota libera è riservata a chi si impegna a costruire a canone calmierato e a praticare un ulteriore sconto. «Se l'imprenditore deve comunque tradurre in uno sconto il vantaggio che avrebbe costruendo per il mercato libero, quanto sarà interessato? Alla fine costruirà solo alloggi convenzionati». La sua chiosa è che «il 100 per cento è una realtà».

Bolzano e le misure per l'affitto

Il dem Sandro Repetto ha posto il tema della indisponibilità dei terreni a Bolzano. Kompatscher passa la palla al sindaco e dice: «Attendiamo di conoscere le scelte urbanistiche del Comune».

La novità della riforma è che fondazioni senza scopo di lucro potranno realizzare case per la locazione con contributi provinciali «se si impegnano a dare gli alloggi per un periodo che può arrivare anche a 50 anni, cioè con vincolo di 30 e poi eventualmente di 20 anni, a persone residenti, a un canone calmierato», avverte Kompatscher. Quindi a un canone inferiore del 5-10% a quello provinciale.

È stato accolto un emendamento di Zeno Oberkofler (Verdi) per riconoscere sostegni anche alle cooperative edilizie senza scopo di lucro, per costruzione ex novo e recupero.

La Provincia nei quartieri

Tre gli ordini del giorno accolti: uno di Paul Köllensperger (TeamK) che impegna la giunta a valutare nel caso di ristrutturazioni e nuove costruzioni, di dislocare i palazzi provinciali nei quartieri; uno di Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) per un monitoraggio del mercato con regolare pubblicazione dei dati; quello sugli studentati di Waltraud Deeg, Stauder (Svp) e Repetto (Pd).