VILLE D'ANAUNIA. Quella portata avanti nell'ultimo periodo dai custodi forestali è un'attività fondamentale di controllo, mirata a contrastare la raccolta indiscriminata di funghi sul Monte Peller e in Val di Tovel, che interessa sia il versante della Val di Non sia quello della Val di Sole.

Un'attività di vigilanza avviata da alcune settimane che ha già portato all'esecuzione di oltre 100 verifiche sul territorio e che vede impegnati i custodi forestali del Servizio di custodia forestale dei Comuni di Ville d'Anaunia, Cles e dell'Asuc di Tuenno, insieme ai colleghi del Servizio di custodia forestale Bassa Val di Sole - Comune di Malè.

Le verifiche effettuate hanno portato alla redazione di alcuni verbali amministrativi per violazioni delle disposizioni che regolano la raccolta dei funghi. Particolarmente significativo uno degli interventi effettuati durante i controlli, nel corso del quale sono stati confiscati poco meno di 50 chilogrammi di funghi a un'unica persona, proveniente da fuori provincia.

«L'attività di vigilanza rivolge particolare attenzione proprio alla presenza di raccoglitori provenienti da altre province - fanno sapere i forestali - alcuni dei quali appaiono particolarmente organizzati e dediti alla raccolta di quantitativi consistenti di funghi».

Soprattutto in merito a questi episodi proseguono gli accertamenti. I custodi forestali stanno infatti verificando la destinazione dei quantitativi raccolti, per stabilire se siano destinati al consumo personale oppure se vi sia un'attività di commercializzazione. «L'obiettivo - precisano - è fare chiarezza sull'eventuale immissione dei funghi sul mercato al di fuori dei canali previsti, con le conseguenti problematiche legate ai controlli sanitari e alla tracciabilità del prodotto».

Ma questo tipo di attività rappresenta solamente una delle azioni di vigilanza che i forestali svolgono durante l'anno sul territorio provinciale. Il loro lavoro non si concentra infatti esclusivamente sul periodo autunnale e sulla raccolta dei funghi: anche in primavera vengono effettuati specifici controlli sulla raccolta delle specie spontanee, con particolare attenzione alla Cicerbita alpina, conosciuta localmente come "Radicchio dell'orso", anch'essa interessata da fenomeni di raccolta indiscriminata.

Si tratta dunque di una presenza capillare e costante, fatta di controllo, prevenzione e sensibilizzazione, attraverso la quale i custodi forestali contribuiscono a garantire il rispetto delle disposizioni sulla raccolta e a tutelare il patrimonio naturale e la biodiversità del territorio noneso e trentino in generale.

Un impegno per il quale il sindaco di Ville d'Anaunia Fausto Pallaver esprime gratitudine e soddisfazione. «Ci tengo a rivolgere un ringraziamento ai custodi forestali per il lavoro quotidiano che svolgono con impegno e competenza - sono le parole del sindaco -. La loro è un'attività preziosa di controllo dei nostri boschi e del rispetto delle varie leggi e dei regolamenti, garantendo una tutela fondamentale del territorio».