PHOTO
BOLZANO. Contatti in aumento e casi sempre più complessi per la Consigliera di parità Michela Morandini, che ha presentato al Consiglio provinciale le attività svolte nell'anno 2020. Oltre alle attività dell'ufficio, sono state presentate anche quelle dell'Osservatorio provinciale sui diritti delle persone con disabilità.
Il numero di persone che l'hanno contattata è di nuovo aumentato. Ben 2.900 contatti, che si sono tradotti in 570 prese in carico, con 85 mediazioni, 190 consulenze, 130 colloqui informativi, 45 casi inoltrati dopo la prima consulenza. Molte delle persone che si sono rivolte alla Consigliera di parità non hanno riportato solo problemi sul posto di lavoro, ma anche altre difficoltà: «La complessità dei casi in generale è aumentata in questo anno pandemico, quindi sono stati necessari interventi congiunti e collettivi in collaborazione con altri enti».
In quanto agli ambiti di intervento, si è trattato per 46% del settore pubblico, per il 24% del settore ricettivo, per il 14% del commercio, per il 12% dell'industria e per il 3% dell'artigianato. Il 75% delle richieste è venuto da donne, il 25% da uomini. Per quanto riguarda le tematiche, il tema più frequente è stato la difficoltà di conciliare famiglia e lavoro.
La chiusura delle scuole e delle strutture per l'infanzia, le incertezze sul lavoro agile e la scomparsa dei sistemi informali di sostegno hanno evidenziato l'instabilità della parità di genere lavorativa. «La conseguenza è stata che per molte donne il carico di lavoro multiplo è aumentato ulteriormente - il tutto spesso in condizioni generali precarie. Informazioni sulle condizioni generali e sulle richieste che l'azienda può avanzare o anche su azioni discriminatorie che ne derivano, è stata spesso il contenuto delle consulenze», ha spiegato la Consigliera di parità.
Anche l'Osservatorio provinciale sui diritti delle persone con disabilità è stato ripetutamente confrontato con richieste sulle discriminazioni collettive. Queste spesso riguardavano i settori della scuola, del tempo libero, del lavoro o dell'alloggio. Nel caso di questi ultimi, le restrizioni legate alla pandemia erano spesso il tema.


