Consulta integrazione: “no” alla manifestazione sulla “remigrazione”
L’organismo provinciale interviene sull’evento previsto a fine febbraio in città. In una lettera parla di toni provocatori e possibili criticità per la sicurezza. Critiche anche al disegno di legge che propone un referendum popolare sul tema
BOLZANO. La Consulta provinciale per l’integrazione, organo consultivo della Giunta, ha messo in guardia dallo svolgimento di una manifestazione prevista per la fine di febbraio in città. In una lettera, la Consulta definisce l’iniziativa «altamente provocatoria, divisiva e atta a mettere in pericolo l’ordine pubblico».
Secondo la Consulta, anche il disegno di legge per un referendum popolare sulla “remigrazione” presenta profili critici. Il testo viene descritto come un provvedimento «il cui contenuto e le cui finalità sollevano notevoli dubbi circa la compatibilità con i principi della Costituzione e l’ordinamento giuridico democratico».
Per i componenti dell’organismo sarebbe invece necessario sostenere con maggiore forza il dialogo aperto e lo scambio interculturale, sia a livello pubblico che privato. Per questo motivo la Consulta si oppone sia al disegno di legge sia alla manifestazione prevista a Bolzano.
Sulla vicenda è intervenuta anche l’assessora provinciale alla Coesione sociale Rosmarie Pamer, che è presidente della Consulta. «Chi fa politica all’insegna dello slogan “remigrazione” mette in discussione i principi fondamentali della nostra convivenza democratica», afferma, sottolineando la necessità di difendere dignità umana, uguaglianza davanti alla legge e diritti fondamentali.