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BOLZANO. Da domani, 1° settembre, in Alto Adige la contraccezione diventa gratuita per migliaia di giovani. Parte infatti il progetto pilota della Provincia che per un anno permetterà alle persone tra i 14 e i 25 anni residenti in provincia di accedere senza costi a diversi sistemi anticoncezionali. La misura riguarda anche, senza limiti di età, alcune categorie particolarmente vulnerabili.
Non si tratta soltanto della pillola. Il progetto comprende pillola anticoncezionale, anello vaginale, cerotto contraccettivo, impianto sottocutaneo e dispositivo intrauterino, oltre ai preservativi, che saranno distribuiti direttamente dai consultori aderenti. L'accesso è previsto per giovani e giovani adulti di qualsiasi genere, ma sempre sulla base di una valutazione medica.
La sperimentazione nasce dall'applicazione della legge provinciale sui consultori familiari approvata nel 2025. La Giunta provinciale ha stanziato per il progetto circa 500 mila euro all'anno e, dopo i primi dodici mesi, ne verranno valutati i risultati per decidere se prorogarlo o trasformarlo in una misura stabile del sistema sanitario provinciale.
Per ottenere i contraccettivi non basterà quindi presentarsi direttamente in farmacia. Il primo passaggio sarà una consulenza personalizzata presso una delle strutture che partecipano alla fase iniziale. È prevista anche una visita ginecologica, con l'eccezione della distribuzione dei preservativi.
Se il medico riterrà indicato un determinato metodo, verrà compilata una scheda prescrittiva. Con quella sarà possibile ritirare gratuitamente il contraccettivo prescritto, entro 30 giorni, in una delle farmacie pubbliche o private convenzionate. I preservativi faranno invece eccezione: saranno consegnati direttamente dai consultori.
La prima fase non coinvolgerà subito tutta la rete sanitaria provinciale. Il progetto partirà attraverso i consultori familiari privati convenzionati e gli «Ambulatori dell'infanzia e adolescenza» rivolti alle ragazze e alle giovani donne nei reparti di ginecologia degli ospedali di Bressanone, Vipiteno e San Candido. In una fase successiva è prevista l'estensione ai consultori familiari pubblici dell'Azienda sanitaria dell'Alto Adige.
La gratuità viene estesa anche oltre la fascia 14-25 anni in presenza di particolari condizioni di vulnerabilità. Rientrano, per esempio, le donne vittime di violenza e le persone seguite nell'ambito di specifici progetti socio-sanitari, tra cui Alba.
La Provincia lega la misura non soltanto alla possibilità di eliminare il costo dei contraccettivi, ma anche alla prevenzione delle gravidanze indesiderate e delle infezioni sessualmente trasmissibili. Per questo una parte del progetto è dedicata all'informazione e alla consulenza: l'obiettivo dichiarato è accompagnare i giovani nella scelta del metodo più adatto e nel suo utilizzo corretto.
Il provvedimento arriva inoltre in un momento in cui il tema della prevenzione della gravidanza indesiderata è particolarmente discusso in Alto Adige. Nel 2025 le interruzioni volontarie di gravidanza nelle strutture sanitarie altoatesine sono state 595, con un aumento del 13,3 per cento rispetto al 2024. Il dato, diffuso dall'Astat e riportato dalla Rai, ha riacceso il dibattito sulle politiche di prevenzione.
Ora il progetto entra nella fase concreta. Dal 1° settembre al 31 agosto 2027 sarà possibile verificarne l'impatto sul territorio e capire se la contraccezione gratuita resterà una sperimentazione oppure diventerà una prestazione strutturale del servizio sanitario altoatesino.


