MERANO. Il sindaco di Merano Dario Dal Medico ci crede e sta spingendo sull'acceleratore per riuscire a partire in un lasso di tempo ragionevolmente breve con il controllo di vicinato. «È un modello interessante, utile a rendere i cittadini più partecipi e più sicuri. A tenere i fili, con i volontari, sarà la nostra polizia locale».

Ma il controllo di vicinato è anche un modo per scongiurare le ronde?

Sì, è nostra precisa intenzione evitare ronde e sceriffi. Il controllo di vicinato, già attivato in quasi 500 Comuni italiani, è una forma intelligente per vigilare di più e meglio. Anche sulle piccole cose, che possono essere però di grande rilevanza in un quartiere.

Cosa manca per partire davvero?

La firma del protocollo d'intesa con il Prefetto Vito Cusumano con il quale ci siamo già incontrati per fare il punto della situazione.

Ma con quanti volontari ha intenzione di partire il quartiere di Merano?

Diciamo che vorremmo partire con un quartiere pilota e magari con una decina di persone, il cui elenco sarà in mano ai nostri vigili urbani.

I volontari cosa possono o non possono fare?

Sanno, innanzitutto, che non possono e non devono correre rischi. Non devono mai mettersi in situazioni potenzialmente pericolose.

Quindi, a loro, cosa chiedete?

Segnalazioni, precise e puntuali, su ciò che accade nel nostro Comune.

Ma su che tipo di reati o situazioni particolari potrebbe incidere il controllo di vicinato?

Uno dei primi ambiti è quello del degrado urbano ma se c'è, ad esempio, un residente che parcheggia regolarmente l'auto sul posto disabili il Comune, se avvisato tempestivamente, può intervenire e affrontare il problema riducendo i tempi di attesa.

Ma tra i dieci volontari che inizieranno che figure si immagina? Pensionati, negozianti o altro?

Al centro del controllo di vicinato deve esserci chi vive il quartiere tutti i giorni: dal parrucchiere al barista, dal negoziante al pensionato.

Le origini del controllo di vicinato negli Stati Uniti.

Il Controllo di vicinato (o neighborhood watch ndr) ha iniziato a svilupparsi verso la fine degli anni Sessanta negli Stati Uniti d'America, per arrivare in Europa per la prima volta negli anni Ottanta, a Molligton in Inghilterra. In Italia il primo Comune a partire, nel 2009, è stato Caronno Pertusella, in provincia di Varese. Ai cittadini è vietato qualsiasi tipo di intervento, che spetta solamente alle forze dell'ordine. Solitamente ci sono chat WhatsApp nelle quali i cittadini iscritti possono segnalare gli aspetti problematici o sospetti del loro quartiere.