BOLZANO. Nel tardo pomeriggio di ieri, da Roma è arrivata la notizia che l'Alto

Adige non è nell'elenco delle regioni - Lombardia, Basilicata, Calabria,

Piemonte - che passano da arancione a giallo, con una conseguente

riduzione delle limitazioni.

 

 «È assurdo: si tratta solo ed esclusivamente di una decisione politica,

senza alcuna base scientifica. Non è possibile andare avanti così:

all'Alto Adige serve maggiore autonomia. Non ne faccio una questione

etnica, ma di sostanza. Noi abbiamo tutti gli indicatori migliori

rispetto al Trentino. Eppure loro sono gialli, noi ancora arancioni: è

una tragedia». È il duro sfogo dell'assessore Thomas Widmann.