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BOLZANO. Conti in salute, ma con alcune criticità da affrontare. È questo il quadro delineato dalla Procura regionale della Corte dei conti in vista dell'udienza pubblica per la parifica del rendiconto generale 2025 della Regione Trentino-Alto Adige e della Provincia autonoma di Trento, in programma oggi, martedì 30 giugno, nel Salone d'onore del Palazzo Mercantile di Bolzano.
Nelle memorie conclusive il Procuratore regionale conferma, per la Regione e per la Provincia di Trento, una gestione complessivamente positiva della finanza pubblica. Accanto al giudizio favorevole, però, vengono evidenziati alcuni aspetti che richiedono particolare attenzione.
Per quanto riguarda la Regione Trentino-Alto Adige, la Procura richiama innanzitutto il mancato rispetto, da parte di Autostrade del Brennero Spa, del limite di cinque componenti del consiglio di amministrazione previsto dalla normativa sulle società partecipate. Viene inoltre segnalato il ricorso alle proroghe contrattuali: anche nel 2025 la Regione ne ha adottate 24. Secondo la Procura, si tratta di uno strumento utilizzato troppo frequentemente, indice di una programmazione non adeguata nell'acquisto di beni e servizi e potenzialmente lesivo dei principi di concorrenza e trasparenza.
Le osservazioni riguardano anche la Provincia autonoma di Trento. Tra i rilievi principali figura la lentezza nell'utilizzo delle risorse destinate al nuovo Polo ospedaliero universitario, finanziato con 490 milioni di euro.
La Procura invita inoltre la Provincia a rafforzare le norme sui rimborsi agli amministratori locali, chiarendo che i titolari di cariche elettive nei Comuni con più di 3.000 abitanti non possano percepire compensi per incarichi ricevuti in ragione del proprio mandato e che eventuali rimborsi siano riconosciuti solo a fronte di spese effettivamente sostenute e documentate. Il richiamo nasce dall'esame di un caso concreto relativo a un sindaco che ha percepito 17.800 euro di rimborsi da una società partecipata dal Comune, con documentazione ritenuta solo parziale.
Nel complesso, la Procura regionale esprime comunque un giudizio positivo sulla gestione finanziaria degli enti dell'autonomia speciale, sottolineando la solidità dei conti pubblici ma indicando alcuni ambiti sui quali intervenire per migliorare ulteriormente l'efficienza e la trasparenza amministrativa.


