BOLZANO. La situazione dei contagi in Alto Adige torna a salire. L'Unione commercio turismo servizi Alto Adige rivolge un appello urgente alla popolazione e ai datori di lavoro.

"Vanno rispettate le regole vigenti e vanno eseguiti controlli regolari e severi. Come per quanto riguarda l'obbligo di Green Pass nelle aziende, afferma il presidente dell'Unione Philipp Moser.

Non abbiamo bisogno di misure più severe, ma del rispetto di quelle già in vigore. Diamo tutti insieme il nostro contributo, così che le nostre aziende possano rimanere aperte, e atteniamoci scrupolosamente alle norme generali per la nostra protezione dal Coronavirus!", aggiunge Moser.

"In caso di peggioramento, preferisco che il 2G (geimpft e genesen ossia vaccinato e guarito in tedesco) permetta alla mia azienda di avere l'80 percento dei clienti, piuttosto che dover chiudere e perderli tutti!

Dobbiamo lavorare, altrimenti rischiamo di perdere molte aziende del commercio della gastronomia e di molti settori dei servizi. Cambiamento delle abitudini d'acquisto, crescita dello smart working, spostamento del potere d'acquisto verso i giganti dell'online sono altri motivi di grande preoccupazione. La chiusura di altre attività non sarebbe più sopportabile".