BOLZANO. È dichiarata completamente inagibile tutta la parte centrale del Tribunale di Bolzano dopo il crollo che all'alba ha interessato circa un quarto dell'edificio, storico palazzo risalente al Ventennio dove erano in corso lavori di ristrutturazione e ampliamento. Sul posto sono intervenuti Vigili del fuoco, Carabinieri e Procura per i sopralluoghi e gli accertamenti sulle cause del cedimento, che sarebbe verosimilmente collegato al cantiere.

Al momento del crollo all'interno del palazzo erano presenti soltanto tre addetti alle pulizie. Uno di loro ha riportato lievi graffi, mentre gli altri sono rimasti illesi. «Possiamo parlare di un miracolo, poteva essere una tragedia», ha dichiarato la presidente del Tribunale Francesca Bortolotti, spiegando che a cedere sarebbero stati i pilastri portanti dell'area interessata dai lavori.

Anche il procuratore Axel Bisignano ha confermato che l'intera zona centrale dell'edificio non è utilizzabile. «È ancora presto per stabilire le cause del crollo. Ora bisogna ripristinare il servizio il prima possibile e capire come ridistribuire la forza lavoro», ha spiegato.

Crollo al Tribunale di Bolzano: il boato e la nuvola di polvere

Sulla vicenda è intervenuta anche l'Associazione nazionale magistrati, che parla di «ennesimo allarme» sulle condizioni degli edifici giudiziari italiani. L'Anm ricorda di aver consegnato al Governo un dossier con circa 500 immagini che documentano il degrado di numerosi palazzi di giustizia e chiede interventi urgenti per garantire sicurezza e dignità agli uffici giudiziari.



Sul posto, oltre le forze dell’ordine e i sanitari, presenti anche il sindaco Claudio Corrarati, il prefetto Maddalena Travaglini, gli assessori Bianchi e Galateo, e il generale dei Carabinieri Cristian Paolucci. Nel frattempo, considerando la presenza del sindaco sulla scena, la Giunta comunale è stata rinviata.