Le indagini

Cuore espiantato inutilizzabile: dubbi sull’intervento al Monaldi

Proseguono gli accertamenti sull’episodio. Il legale della famiglia chiede chiarimenti su quanto avvenuto in sala operatoria al Monaldi. Il bambino è in attesa di un nuovo organo, mentre si moltiplicano le indagini



BOLZANO. L’indagine già aperta dalla Procura di Napoli dovrà fare chiarezza anche su un ulteriore aspetto della vicenda del cuore destinato a un trapianto e diventato inutilizzabile a causa di un errore di conservazione che avrebbe compromesso l’organo. Il cuore, espiantato a Bolzano, apparteneva a un bambino di quattro anni morto a dicembre. Sul caso, tornato oggi sulle pagine del quotidiano Il Mattino, si concentra ora l’attenzione su quanto sarebbe avvenuto in sala operatoria all’ospedale Monaldi.
 

Secondo quanto riferito dal legale della famiglia, l’avvocato Francesco Petruzzi, resta da comprendere perché sia stata presa la decisione di procedere comunque con l’intervento. Ai genitori di Tommaso, il bimbo di 2 anni e 3 mesi, sarebbe stato spiegato che il trapianto non era saltato e che l’organo era stato impiantato, nonostante le condizioni del cuore fossero già compromesse.
 

Il piccolo paziente è attualmente collegato a un macchinario che lo tiene in vita ed è in attesa dell’arrivo di un nuovo cuore. Nel frattempo sono tre le inchieste aperte sulla vicenda: oltre a quella della Procura di Napoli, è in corso anche l’indagine della Procura di Bolzano, dove è stato effettuato l’espianto dell’organo.
 

A queste si aggiunge un’inchiesta interna di natura amministrativa avviata dallo stesso ospedale Monaldi, per ricostruire tempi, procedure e responsabilità legate al trasferimento e alla conservazione del cuore.













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