ROMA. "Con l'approvazione alla Camera del decreto flussi, l'Italia, sotto la guida del governo Meloni, rivendica ancora una volta la compattezza della maggioranza sulle politiche che stanno ridisegnando l'intero approccio verso l'immigrazione clandestina. Non è un mistero come il nostro paese si sia trovato a fronteggiare anche una emergenza interna, una ondata di dichiarazioni di illegittimità di provvedimenti di interdizione a quello che la sinistra vorrebbe l'incondizionata accoglienza da parte di chiunque, anche se clandestino, in Italia. Provvedimenti giudiziari viziati ideologicamente, ma a cui la maggioranza di governo ha inteso rispondere con norme sempre più puntuali, perché il fronteggiamento della tratta degli immigrati è fra gli impegni che sono la ragione sociale del governo. Oggi se ne è data ulteriore dimostrazione". Lo dichiara in una nota Alessandro Urzì, capogruppo di Fratelli D'Italia in Commissione Affari Costituzionali della Camera. 

I deputati delle Minoranze Linguistiche, Gebhard, Steger, Schullian (Svp) e Franco Manes ( Vallée D'Aoste-Autonomie Progrès Fédéralisme) sul decreto hanno espresso alla Camera un voto di astensione. "Il decreto - affermano i parlamentari - introduce ulteriori misure per il contrasto all'immigrazione irregolare e presenta nuove disposizioni al fine di sostenere flussi regolari di ingresso e corrispondere alla domanda di manodopera in settori economici essenziali. Nel contempo la confluenza nel provvedimento del decreto Paesi sicuri non ha contribuito ad un esame parlamentare meno controverso. Abbiamo presentato e auspicato fossero accolti emendamenti tecnici importanti per la Provincia autonoma di Bolzano. Non è stato così ed è un dato negativo". "Riteniamo in particolare positivi l'opportunità per i lavoratori stagionali nei settori dell'agricoltura e del turismo di poter rinnovare o sottoscrivere un nuovo contratto di lavoro entro 60 giorni dalla scadenza del precedente rapporto di lavoro, l'esclusione dal calcolo delle quote relative ai flussi dei casi di conversione del rapporto di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato, la digitalizzazione del contratto di soggiorno nei casi di ingresso fuori quota per lavoro subordinato e per i lavoratori altamente qualificati che entrano con la Carta blu Ue. Così - proseguono - come è apprezzabile che si sia stabilito che non vi sia limite nel caso in cui le domande di nulla osta per datore di lavoro siano presente dalle associazioni categoria. Ai fini del contrasto al lavoro irregolare sommerso potrà concorrere la misura che prevede l'obbligo di sottoscrizione digitale del contratto di soggiorno per lavoro subordinato entro otto giorni dall'arrivo in Italia dello straniero. Del tutto condivisibile la lotta al caporalato che con questo provvedimento si rafforza".

(foto Ansa)