BOLZANO. Vent’anni di prevenzione e sensibilizzazione sulla depressione hanno inciso in maniera significativa sull’Alto Adige. L’indagine PASSI sulla salute degli italiani, relativa agli anni 2022 e 2023, mostra che solo il 3,6% degli altoatesini intervistati presentava sintomi depressivi, a fronte di una media nazionale del 5,9% e di picchi come il 12,4% in Molise. Ancora più rilevante il dato sulla ricerca di aiuto: il 75,3% dei pazienti in Alto Adige ha chiesto supporto, contro il 64,7% della media nazionale e il 43% registrato in Molise.

Dal 2004, ogni 1° ottobre la Provincia di Bolzano celebra la Giornata europea sulla depressione. Per l’occasione, l’Alleanza europea contro la depressione organizza una campagna di sensibilizzazione in collaborazione con l’Azienda sanitaria, le associazioni dei familiari, il gruppo di auto-aiuto “Girasole” e i Rotary Club. Nei principali ospedali – Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico – saranno allestiti stand informativi con opuscoli, distribuiti anche in tutte le farmacie grazie al sostegno dell’Ordine dei farmacisti presieduto da Maximin Liebl. A Bressanone sarà attivo anche uno sportello dedicato: la mattina con un utente esperto e nel pomeriggio con il primario Roger Pycha, in veste di psichiatra.

Secondo l’OMS, la depressione è la patologia che ruba più anni di salute a livello mondiale e comporta un costo stimato pari all’1% del PIL nei Paesi sviluppati. Colpisce circa il 5% degli adulti, con una maggiore incidenza tra le donne e nelle grandi città, dove il ritmo di vita frenetico, la pressione sociale e la mancanza di spazi naturali aggravano il rischio. I sintomi principali sono un umore costantemente depresso e la perdita di interessi e piaceri, spesso accompagnati da disturbi fisici come cefalee, problemi digestivi e debolezza generale.

Il percorso di cura può prevedere psicoterapia, farmaci antidepressivi o la combinazione di entrambi. Nei casi più complessi si ricorre a fototerapia, stimolazioni magnetiche o altre tecniche innovative. In Alto Adige i primi riferimenti sono i medici di base, i centri di salute mentale e i servizi psicologici. Nei casi urgenti, i pronto soccorso di Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico garantiscono una reperibilità psichiatrica continua. È inoltre attivo un servizio telefonico di supporto psicologico al numero 800101800, insieme ad altre linee di sostegno come AMA – Auto Mutuo Aiuto (0471 972375), l’associazione Arianna per i familiari (0471 262262), Young and direct per i giovani (0471 1551551) e Telefono amico (02 23272327).

Grazie a questa rete di prevenzione e alla collaborazione tra istituzioni, associazioni e professionisti, l’Alto Adige è oggi tra i territori italiani più attrezzati e con i risultati migliori nella lotta alla depressione.