PHOTO
BOLZANO. Bene il rimborso delle spese sostenute per effettuare il Dna del proprio cane, ma i Comuni non ci stanno ad accollarsi tutto il lavoro relativo alla raccolta delle domande. Si calcola che siano circa 12 mila coloro che hanno effettuato la profilazione genetica, ai quali oggi viene riconosciuto un rimborso di 65 euro ciascuno. «Il nostro personale - spiega Dominik Oberstaller, presidente del Consorzio dei Comuni - è già oberato di lavoro, non è pensabile che si faccia carico anche della parte relativa alla raccolta delle domande, per ottenere il rimborso di quanto speso per fare la profilazione genetica dei cani».
Il Consorzio, chiamato ad esprimersi sul disegno di legge che abolisce l'obbligo di profilazione genetica, ha espresso parere positivo al rimborso; negativo sul punto che prevede che le domande possano essere presentate presso l'ufficio competente o presso qualsiasi Comune della provincia. «L'autorità competente per il rimborso - si legge nel parere - deve essere unica e deve comunque essere individuata nell'ambito dell'amministrazione provinciale. I Comuni non costituiscono, in questo contesto, la sede idonea per la ricezione e la trasmissione delle domande. L'onere amministrativo non sarebbe giustificato e, nell'interesse del cittadino, appare opportuno individuare un unico ufficio provinciale competente al quale presentare la domanda».
Il disegno di legge abolisce dunque l'obbligo di profilazione genetica, introdotto con la legge del 2020, per risalire ai proprietari dei cani che non raccolgono le deiezioni. Ma l'applicazione effettiva con relative sanzioni è slittata di anno in anno, prima a causa della pandemia, poi a causa dell'oggettiva difficoltà di tradurre concretamente i suoi contenuti, a partire dalle analisi di laboratorio per individuare i cani e soprattutto i proprietari responsabili di abbandonare le deiezioni sul suolo pubblico. C'era stata la rivolta dei proprietari.
L'ex assessore Arnold Schuler (Svp) però aveva creduto in questa legge come arma per obbligare i proprietari incivili a raccogliere le deiezioni che spesso e volentieri costringono i pedoni a fare lo slalom sui marciapiedi. Il suo partito la manda in archivio: il disegno di legge depositato in Seconda commissione legislativa ha come primo firmatario Josef Noggler (Svp, presidente della commissione) e Andreas Colli (Wir Bürger - Noi Cittadini). Altra firma di peso al testo arriva dall'assessore all'Agricoltura Luis Walcher e, ancora, dal capogruppo della Svp Harald Stauder e dalla capogruppo di FdI Anna Scarafoni che si intesta la battaglia contro l'obbligo del Dna.
L'approvazione del disegno di legge prima in commissione e poi nell'aula del consiglio provinciale è scontata. Niente più profilazione genetica obbligatoria del dna dei cani per scoraggiare l'abbandono delle deiezioni. Il disegno di legge - come detto - abolisce la legge originaria e prevede il rimborso delle spese sostenute dai proprietari di cani che diligentemente avevano organizzato a proprie spese la profilazione del dna. Su circa 40mila cani in Alto Adige, si parla di 12 mila campioni. Il rimborso sarà di 65 euro. Il disegno di legge prevede anche l'annullamento dei provvedimenti di sanzione in corso. I proprietari di cani ringraziano.


