BOLZANO. Respinto in commissione il disegno di legge dei Verdi che chiedeva di stralciare l'obbligo di registrazione del profilo genetico dei cani che scatterà in Alto Adige dal 1° gennaio 2022.

L'obiettivo della banca dati del dna è di prevenire il fenomeno del randagismo ma anche di individuare i proprietari maleducati che non raccolgono gli escrementi. Il costo della registrazione sarà a carico dei padroni degli animali.

Negli ultimi anni in Alto Adige vi è stato un incremento delle registrazioni nell'anagrafe degli animali di affezione, tanto che se nel 2016 erano 38.114, al 31 marzo 2021 raggiungevano già 42.821 cani.

Il presidente della commissione Franz Lochner ha detto che la proposta non è stata accolta perché la commissione, in maggioranza, ha ritenuto necessaria tale registrazione: "Sono molti i cani che transitano nelle aree per il tempo libero, le buche di sabbia per i giochi, le stesse aree giochi, i marciapiedi: capita che lascino i loro bisogni, che rimangono lì dove passano bambini e adulti. Questo comporta problemi di igiene e ambientali, con conseguenze per la salute. I comuni si sono confrontati a lungo sul tema esprimendosi per la registrazione, perché i controlli non bastano ad affrontare la situazione". 

La proposta di stralcio era stata avanzata dai consiglieri Foppa, Dello Sbarba e Staffler dei Verdi, la commissione ha respinto il passaggio alla discussione articolata.