PHOTO
BOLZANO. Un fatto spiacevole che fa riflettere, quello che nei giorni scorsi ha visto come protagonista suo malgrado un pescatore presso il "canyon" della Passeggiata Gilf. L'uomo è stato aggredito a male parole da un gruppo di giovani che non paghi, per motivi ignoti, se le sono date tra di loro, seminando del sangue sulle rocce del fiume.
Un luogo, il greto del Passirio in coincidenza con la formazione rocciosa che ben si presta per i bivacchi, dove ormai sempre più spesso i giovani decidono di passare le loro serata in compagnia. Fatto salvo il divieto di scendere fino a lambire il fiume in un tratto dove questo si trasforma in torrente con tutti i pericoli in caso di piene improvvise, la questione qui è su come i ragazzi lasciano il luogo eletto a momento di svago, una volta che questo viene abbandonato. Come già ampiamente documentato in altre situazioni, la scena che si presenta spesso al mattino agli occhi degli operatori incaricati alla manutenzione della passeggiata è quella di bottiglie, sacchetti, cartoni di pizza e quant'altro abbandonati al loro destino con buona probabilità che il vento spinga questi rifiuti nel Passirio.
Per fortuna, il sopra menzionato pescatore ha dimostrato di avere a cuore la pulizia del fiume evidentemente più di quanto ce l'hanno questi giovani. Spiega il pescatore: «Se vedo che nel greto del fiume vengono lasciati rifiuti, non ce la faccio a far finta di nulla, quindi li raccolgo e li metto in un sacchetto, in modo che gli operatori possano essere agevolati nel loro lavoro di raccolta e pulizia e nessuno sia costretto a vedere quella brutta scena di inciviltà».
Queste sono in sintesi le sue parole, le parole dell'uomo che alla mattina presto, prima di pescare, spesso raccoglie con le sue mani il "frutto" dell'inciviltà altrui. La discussione e le invettive.Una di queste volte, nei giorni scorsi, l'uomo ha però provato a stabilire un contatto con questi ragazzi. Quindi di sera si è recato sul luogo dove lui la mattina solitamente pesca e in effetti ha trovato i ragazzi che stavano bivaccando.
Quindi, con modo gentile ha spiegato loro che sarebbe stato opportuno, alla fine della festa, raccogliere i rifiuti invece di abbandonarli. Una richiesta che evidentemente non deve essere piaciuta ai giovani, i quali si sono alzati iniziando ad inveire pesantemente contro l'uomo. Ne è nata una discussione accesa che è andata avanti per qualche minuto, tanto che l'uomo per precauzione ha deciso di chiamare le forze dell'ordine.
A mali estremi, estremi rimedi, verrebbe da dire. Sempre lo stesso pescatore sostiene che, nel corso di una di queste serate tra i ragazzi, ci sarebbe stato addirittura una sorta un regolamento di conti per motivi non meglio precisati, come testimoniato dalla presenza di tracce di sangue sulle rocce nel greto del Passirio.
«Se tutti si comportano in questo modo, in breve il Passirio si trasforma in una discarica», l'amara conclusione del pescatore. In definitiva, come già accade spesso nella zona dei laghetti di Fritz, ma anche a volte al nuovo parco della confluenza, con le giornate di caldo sembra andare sempre più di moda tra i giovani la serata in riva al fiume. Importante sarebbe che questi luoghi non si trasformassero appunto in una discarica a cielo aperto.


