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MERANO. Da migrante in val Pusteria negli anni Novanta a parrucchiera dei Vip della canzone all'Ariston per il decimo anno consecutivo a Sanremo. Miranda Dedej, albanese di 50 anni (sposata con due figli di 27 e 31 anni) titolare del salone "Divina Hair Studio" a Merano e associata Cna Alto Adige, è un modello di integrazione.
Cosa ricorda dei primi anni in Alto Adige?
Arrivai con il mio fidanzato (poi diventato marito ndr) nel 1993. Avevo 17 anni ed ero ancora senza figli. Il suo datore di lavoro ci diede una stanza con Wc in un sottotetto. E a lui siamo molto grati ma non ci si poteva fare la doccia. La facevamo una volta alla settimana da amici albanesi. Per noi, all'inizio, era semplicemente un altro mondo. Che ci ha fatto crescedere in fretta.
C'è stato, all'inizio, un problema di lingua?
Sì, io sapevo un po' di italiano. E il tedesco all'inizio è stato duro da imparare ma l'ho studiato e posso dire di aver completato il mio bagaglio linguistico.
C'è qualcuno a cui deve dire grazie per quei primi anni Brunico?
Sì, all'ex sindaco Günther Adang, che ci accompagnò di persona dalle Suore alla ricerca di un alloggio dignitoso. Poi tornammo un mese in Albania e al nostro ritorno, grazie a lui, trovammo l'appartamento giusto. Sono stati anni duri ma che hanno contribuito a formare il mio carattere. A questo Paese, che ci ha accolti, dirò sempre grazie, anche se il primo impatto non fu facilissimo da superare.
E il primo lavoro da parrucchiera dove l'ha trovato?
È stata una mia insegnante, dove stavo completando gli studi, a trovarmi un posto a Bressanone. E da lì è andata sempre meglio.
Quando è arrivata a Merano?
Nel 2007 e devo dire di essermi sentita subito a casa. Ho aperto un mio salone e il feeling è stato immediato. Poi mi sono associata a Cna che mi ha sempre supportato in questi anni e la mia attività si è consolidata.
Da quanti anni fa i capelli ai Vip a Sanremo?
Questo è il decimo anno e l'emozione è sempre la stessa. Mi sento di dire adrenalina pura.
Una sorta di vetrina privilegiata per scoprire le nuove tendenze?
Siamo una bella squadra e ognuno di noi cerca di portare il meglio del suo bagaglio. A noi parrucchieri viene chiesta massima flessibilità e disponibilità. E così capita di dover saltare da una location all'altra o di dovere inserire all'ultimo una "pettinata" non prevista. Non ci sono solo gli artisti da seguire.
Lei ha consciuto praticamente tutti: da Amadeus a Carlo Conti, fino ai cantanti più famosi. Qual è stato il primo "cliente" quest'anno?
Sal Da Vinci con la moglie. Due persone davvero squisite, a modo e con un cuore grande. Mi sono piaciute di primo acchito. E poi anche il mio connazionale Ermal Meta. Tra l'altro è anche il nome di uno dei miei due figli.
Ma Sanremo è davvero un impegno così grande?
Lo è anche dal punto di vista fisico: non dormiamo più di 4 ore a notte. Poi le soddisfazioni sono enormi: è un mondo che da piccola, in Albania, potevo guardare solo di nascosto mentre oggi lo vivo da protagonista in prima fila.


