BOLZANO. La Provincia di Bolzano non conosce il numero dei voli turistici in elicottero sopra il Parco naturale Puez-Odle e negli ultimi dodici mesi non ha elevato alcuna sanzione per i sorvoli vietati. A denunciare la situazione è ORA! Trentino-Alto Adige, che chiede alla Giunta provinciale di rendere effettivi i controlli e fissare una data per la nuova normativa. «Una regola che non si può controllare non è una regola», è la posizione del movimento.

Il problema emerge dalle risposte della Giunta provinciale ad alcune interrogazioni. In particolare, rispondendo al Team K, l’esecutivo ha ammesso che le informazioni sui voli non vengono raccolte sistematicamente e che accertare il mancato rispetto del limite minimo di 500 metri dal suolo, previsto dalla legge provinciale 15 del 1997 per i parchi naturali, risulta estremamente difficile per ragioni tecniche.

Un’altra risposta, questa volta a un’interrogazione dei Verdi, indica la presenza di circa 40 aree di atterraggio in Alto Adige, alle quali si aggiungono sei nuove piazzole autorizzate dall’Enac nel 2026. Mancano però dati ufficiali sul numero complessivo di decolli e atterraggi. Una situazione che alimenta le preoccupazioni nelle vallate dolomitiche, a partire dalla Val di Funes, dove il Consiglio comunale aveva già chiesto all’unanimità, lo scorso settembre, di fermare i voli turistici.

«Prendiamo atto che la Giunta intende intensificare i controlli e preparare una disciplina più restrittiva. Perché l’impegno sia credibile, occorre innanzitutto sapere quanti voli ci sono e dove», afferma David Pedratscher, membro dell’Assemblea regionale e nazionale di ORA!. «Oggi si valuta di contingentare i visitatori della Val di Funes, mentre i voli sopra le Odle non vengono rilevati».

Il movimento propone quindi un rapporto pubblico annuale sui voli turistici, da pubblicare già prima della prossima estate, con dati distinti per parchi naturali, aree dolomitiche patrimonio Unesco e territori sopra i 1.600 metri di quota. Chiede inoltre che gli operatori siano obbligati a registrare e conservare i tracciati dei voli, rendendoli disponibili in caso di controllo, con sanzioni per chi non rispetta l’obbligo.

ORA! sollecita anche verifiche mirate nelle aree maggiormente interessate dalle segnalazioni, accompagnate da un resoconto pubblico delle attività ispettive e delle eventuali sanzioni. La futura normativa dovrebbe mantenere le eccezioni per soccorso, protezione civile e servizi pubblici, considerando però i voli turistici tra gli indicatori della pressione esercitata sulla Val di Funes.

«Con la riforma dello Statuto la Provincia ha ora la competenza legislativa sulla tutela dell’ambiente. Ci aspettiamo un calendario per il disegno di legge e impegni misurabili, perché chi vive e lavora tutto l’anno in queste valli possa verificare che le regole vengono applicate», conclude Pedratscher.