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BOLZANO. Entro il 2030 a Bolzano serviranno oltre 800 posti aggiuntivi nelle case di riposo. A lanciare l’allarme è la Soziale Mitte della Svp, la corrente sociale del partito, che chiede al Comune di intervenire rapidamente per garantire la disponibilità dei posti già esistenti e programmare nuove strutture per gli anziani.
Al centro della richiesta c’è la convenzione sottoscritta nel settembre 2020 con le suore dell’Ordine Teutonico, che prevedeva complessivamente 75 posti nelle strutture di Lana e Tesimo. L’accordo, della durata di sei anni, è scaduto alla fine dello scorso settembre e prevedeva la possibilità di una proroga in assenza di soluzioni definitive.
Il Comune di Bolzano sta valutando il rinnovo, anche alla luce dei costi che comporterebbe per l’amministrazione. Una decisione definitiva non è ancora stata presa. «Naturalmente bisogna verificare i costi, ma con un fabbisogno così elevato il finanziamento non può diventare motivo di ulteriori ritardi», sottolinea Stefan Stauder, presidente della corrente sociale della Svp cittadina.
La Soziale Mitte chiede all’amministrazione e all’assessora competente una decisione rapida, maggiore trasparenza sui posti effettivamente disponibili e un piano per compensare quelli eventualmente persi. «Dietro ogni numero nelle liste d’attesa ci sono anziani che hanno bisogno di assistenza e familiari che necessitano di sostegno», conclude Stauder.


