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BOLZANO. «Molti over 40 che si devono sottoporre alle visite sportive agonistiche, segnalano fino a 10 mesi di attesa per l' ecocardiogramma. Non riusciamo a capire come mai Medicina sportiva non abbia un cardiologo».Ardelio Michielli - presidente della Bolzano Nuoto e del Comitato altoatesino della Federazione italiana tennistavolo - segnala un problema, chiede il taglio dei tempi ed una razionalizzazione del servizio: «Accade che tanti scelgano il Trentino o il Veneto dove le visite sono più snelle».
Asl: cerchiamo un cardiologo, il posto è vacante Immediata la risposta dell'Asl: «L'Azienda è consapevole che, a causa dell'elevata domanda e della carenza di specialisti, per alcuni esami possano purtroppo verificarsi delle attese. Stiamo lavorando per coprire il posto di cardiologo che è vacante. Ci rendiamo conto anche noi che alcuni accertamenti vanno effettuati direttamente durante la visita di Medicina sportiva». Asl spiega che Daniel Neunhäuserer, nuovo primario di Medicina dello sport, lavorerà per migliorare il servizio.«Inizia a lavorare il primo aprile e va a sostituire Stefan Resnyak, in pensione da giugno 2025». Ricordiamo che Medicina dello sport - che si trova a tutt'oggi al secondo piano della clinica Santa Maria - effettua ogni anno trentamila visite in tutto l'Alto Adige, di queste 15 mila solo a Bolzano. Un carico importante.
Michielli: trafila complessa e ricorso al privato «Ritorno su un tema che riguarda la nostra sanità - racconta Michielli. Alcune disposizioni entrate in vigore il primo di marzo di quest'anno stanno complicando la vita degli over 40 alle prese con le richieste di Medicina sportiva. Molti segnalano che oltre alla normale visita che prevede esame urine, spirometria semplice, ecocardiogramma con test da sforzo dei gradini oppure - a seconda dell'età d - con cicloergometro, viene richiesto sempre più spesso, a discrezione dei medici della sanità sportiva, anche se non prescritto dal nuovo regolamento, l'esame del colesterolo ed è ormai consuetudine sottoporre i potenziali atleti over 40 all'holter cardiaco (o elettrocardiogramma dinamico) e all'ecocardiogramma».Michielli spiega che se per l'holter non ci sono problemi evidenti «l'esame viene per lo più prenotato in tempi relativamente brevi dalla stessa Medicina sportiva», la questione si complica con l'ecocardiogramma. «In questo caso finiamo nel mare magnun del Cup. Il singolo deve prenotare l'esame chiamando il Centro unico di prenotazione e non c'è posto prima di 8-10 mesi. Col risultato che chi vuole proseguire l'attività sportiva agonistica deve per forza di cose rivolgersi alle strutture private a pagamento. Per cui si paga due volte. Prima la visita agonistica a Medicina sportiva, circa 80 euro, più altri 130/150 per l'ecocardio. Risulta incomprensibile come il centro di Medicina sportiva pubblica, pur avendo a disposizione l'ecocardiogramma, nel caso di ulteriori controlli non utilizzi lo strumento direttamente durante la visita. Ancor più incredibile è il fatto che non ci sia un cardiologo in grado di valutare i sintomi che si dovessero evidenziare durante visita ed esami, visto che i controlli del cuore sono fondamentali per chi svolge attività sportive agonistiche. È evidente il sospetto - continua il presidente - che in questo sistema di sanità si spinga sempre di più verso il privato a pagamento». Penalizzando la sanità pubblica. Per Michielli ogni atleta sa benissimo che gli esami sono necessari ma si chiede perchè per gli approfondimenti richiesti, il cittadino venga abbandonato a se stesso. «Dovrebbe essere la stessa struttura sanitaria di riferimento a darsi da fare per prenotare appuntamenti e fornire le impegnative per gli esami da svolgere entro brevissimo tempo. Qui invece si paga più volte e si va a destra e sinistra. Col risultato che in tanti vanno in Trentino o a Verona dove sono più organizzati. La voce - chiude Michielli - ormai è girata».
Asl ammette il problema L'Asl ammette il problema. «La fase di transizione è scattata il primo marzo. Oltre ad alcune novità, il nuovo regolamento prevede anche l'esenzione totale dai costi per i minorenni e tariffe scaglionate per gli adulti. Per garantire la sicurezza delle atlete e degli atleti agonisti sono necessari - a seconda dello sport e dell'età - diversi esami, che possono essere effettuati in anticipo, come ad esempio l'analisi del sangue, oppure sul posto durante la visita a Medicina sportiva. Qualora si rendano necessari ulteriori accertamenti, alle atlete e agli atleti vengono rilasciate le relative impegnative. Si tratta di una misura importante per tutelare la salute dei pazienti. L'Azienda sanitaria è consapevole che, a causa dell'elevata domanda e della carenza di specialisti, per alcuni esami possano purtroppo registrarsi dei tempi di attesa. Va detto - chiude l'Azienda - che l'Asl si sta muovendo per coprire il posto di cardiologo, previsto ma vacante. E questo per poter effettuare accertamenti cardiologici direttamente durante la visita di Medicina sportiva».


