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Alzato il polverone, cala il sipario sull’Est Ovest. Il club è chiuso a tempo indeterminato, anche se ad oggi (stando al sito) gli eventi dal 24 agosto non sono stati cancellati a differenza di quelli più prossimi. Tante, evidentemente troppe turbolenze per navigare in una vicenda della quale pare si sia persa la bussola. Del resto il mare della Tranquillità è sulla luna, mica all’ex Bersaglio, dove le tribolazioni continuano a riservare colpi di scena. Potrebbero o dovrebbero essere pane quotidiano per un circolo culturale, se inseriti nella programmazione. Ma qui, purtroppo, i coup de théâtre riguardano la gestione e i suoi derivati, vale a dire le schermaglie politiche anche interne alla giunta comunale divenute mareggiata che ha fatto naufragare, al momento, un progetto costruito negli anni. E che ora cerca un approdo per ritrovare la rotta che ha fatto dell’Est Ovest un punto di riferimento del tessuto associativo locale.
Lo stop.
«La situazione attuale della nostra associazione e dei suoi numerosi volontari e pochi dipen-
denti ha raggiunto un livello per noi di difficile gestione. Per molti mesi abbiamo lavorato e faticato insieme a innumerevoli volontari per offrire al quartiere Maria Assunta e alla città di Merano un luogo di incontro che riunisse le persone indipendentemente dalla loro origine, dalla lingua, dall’ideologia e dall’età e che desse loro la possibilità di vivere insieme una sana socialità attraverso gli eventi culturali. Ma anche le nostre forze ed energie non sono infinite, ed è per questo che abbiamo recentemente deciso di chiudere temporaneamente al pubblico il circolo a causa delle numerose difficoltà ed ostacoli che si presentano quotidianamente e che cercheremo di risolvere quanto prima». È la chiosa di un comunicato diffuso ieri dal club Est Ovest in cui si aggiunge: «Nel frattempo, continueremo a cercare di trovare soluzioni attraverso
un dialogo aperto e costruttivo con le autorità competenti e personale amministrativo e tecnico del Comune di Merano e della Provincia (cosa che accade già da anni) e, che speriamo ci permettano di rimettere le nostre attività culturali al centro del nostro impegno quotidiano. Nell’attesa che questa situazione si risolva al più presto chiediamo ai nostri soci la loro comprensione per questo, temporaneo ma sofferto, passo!».
Il quadro.
La questione Est Ovest ha aperto vari fronti. Una certezza è che l’associazione che negli anni ha portato avanti un progetto culturale e di intrattenimento di rilievo. Un’altra è che viene sostenuta dalla mano pubblica con contributi importanti. È questa la cornice di un labirinto in cui pare adesso difficile districarsi. La scelta del club è quella di uno stand-by. Tracciare una
riga, e ripartire.
Le precisazioni.
In questo contesto, l’Est Ovest in una nota vuole precisare alcune posizioni. Assumendosi la responsabilità in riferimento alla «presenza di troppe persone nel giardino dell’Ex Bersaglio durante la festa di inaugurazione del 26 luglio e i problemi di parcheggio nelle immediate vicinanze. Come detto alle autorità ci siamo assunti la responsabilità di quanto sopra e ci siamo scusati per l’accaduto». Allo stesso tempo, ovvero nello stesso comunicato, il club risponde ai «presunti problemi di disturbo della quiete e il fatto che avessimo acceso la nostra musica in filodiffusione fino a ben oltre la mezzanotte. Siamo riusciti a re-
spingere questa accusa al Comune di Merano perché, fin dall’apertura del 1° luglio, abbiamo fatto in modo che la musica nell’area bar venisse spenta alle 23 in punto e che l’impianto musicale utilizzato per la musica dal vivo venisse spento alle 23 per il concerto di lunedì 1 luglio 2024, organizzato dal Südtirol Jazz Festival Alto Adige, e alle 24 di venerdì 26 luglio 2024 per il nostro evento inaugurale. Fin dall’inizio è sempre stato importante per l’associazione salvaguardare la quiete del vicinato e rispettare gli orari previsti dalla licenza per eventi e bar». Una precisazione riguarda inoltre la concessione della licenza per l’evento inaugurale: «È stato autorizzato e firmato digitalmente, con delega del sindaco, dall’assessore Perbellini e non dalla vicesindaca Zeller».
Atteggiamenti.
Altre precisazioni riguardano il concerto annullato pochi giorni fa (l’esibizione di Alex Shylow e Kevin Jopa, previsto per sabato 3 agosto) per la mancanza dell’autorizzazione del Comune, in cui il club palesa l’atteggiamento “ondivago” dell’amministrazione. A ogni modo il dato di fatto è questo: per ora l’Est Ovest è chiuso.


