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BOLZANO. «Alla Svp ricordo di aver partecipato (vicepresidente vicaria Pamer, Martha Stocker, Waltraud Deeg) alla manifestazione degli Schützen con il video collegamento di Erhard Hartung, condannato all'ergastolo per terrorismo e tuttora latitante. Quindi se io condanno tutte le forme di totalitarismo - nazismo, fascismo, comunismo, terrorismo - vorrei che lo facessero anche gli altri prima di criticare». Il vicepresidente della Provincia Marco Galateo (FdI) risponde all'ala sociale della Svp che ha duramente criticato la sua presenza ad una cerimonia nel Giorno del ricordo accanto a CasaPound.
Galateo replica anche alle critiche dell’assessora verde del Comune di Bolzano Chiara Rabini: «Cara collega il 10 febbraio scorso ho partecipato a cinque iniziative in occasione del giorno del ricordo, per commemorare 11.000 infoibati e 350.000 esuli istriano giuliano, dalmati condannati dei partigiani comunisti titini solo perché italiani. La fotografia che pubblichi riguarda una di queste cinque manifestazioni ed è stata organizzata dal Comitato 10 febbraio, regolare organizzazione che promuove il ricordo di questa pagina della storia che era stata occultata colpevolmente per sessant'anni. Lo faccio da prima ancora che esistesse una data ufficiale per la commemorazione e prima che CasaPound venisse costituita. La data non è divisiva se non per i comunisti di ieri e di oggi", scrive Galateo. "Mi preme ricordare che quando CasaPound era in Consiglio comunale, non votò contro la fiducia del sindaco e maggioranza di cui i Verdi facevano parte a differenza mia che votai contro. Vedo purtroppo che la voglia di alterare la storia e strumentalizzare i morti non è passata in certi ambienti di sinistra. Un caro saluto in memoria di chi ha sofferto tutti i regimi totalitari, da cui prendo le distanze, a differenza di qualche nostalgico anche di sinistra", conclude Galateo.


