BOLZANO. Quasi due giovani su tre trovano lavoro entro un anno dalla conclusione della formazione professionale. È il dato che emerge dal monitoraggio condotto in Alto Adige sull'inserimento lavorativo degli studenti che hanno conseguito una qualifica, un diploma o la maturità professionale.

La rilevazione, effettuata nel luglio 2026 dall'Ufficio Formazione professionale insieme all'Osservatorio del mercato del lavoro della Provincia di Bolzano, ha preso in considerazione 331 giovani. Di questi, 214, pari al 65%, risultano avere un contratto di lavoro attivo a un anno dalla conclusione degli studi.

Un risultato che mette in evidenza il rapporto tra la formazione professionale e il tessuto produttivo locale. La grande maggioranza dei contratti, infatti, riguarda il settore privato: 212 dei 214 giovani occupati lavorano in un'azienda privata.

Anche le tipologie contrattuali raccontano un ingresso nel mondo del lavoro attraverso percorsi differenti. Sono 130 i contratti standard, mentre 16 giovani risultano inseriti con un contratto di apprendistato. Sono invece 22 i rapporti di lavoro a tempo indeterminato rilevati dal monitoraggio.

I risultati cambiano a seconda degli istituti. Tra quelli che registrano le percentuali più alte di ex studenti con un contratto attivo c'è il Cts Einaudi, con il 72%, seguito dal Mattei con il 70%, dal Ritz con il 68% e dal Marconi con il 67%. Il Ritz è inoltre l'istituto che registra il maggior numero assoluto di giovani occupati, con 70 ex allievi che risultano avere un contratto.

I dati riportano così al centro il ruolo della formazione professionale come possibile ponte tra scuola e lavoro, soprattutto in un territorio nel quale le imprese continuano a ricercare competenze e personale qualificato.

Per la Provincia, il risultato conferma l'importanza di considerare la formazione professionale come un percorso con la stessa dignità degli altri itinerari di istruzione e strettamente collegato alle esigenze del territorio. L'obiettivo dichiarato è continuare a rafforzare il rapporto con le imprese e costruire percorsi che tengano insieme competenze richieste dal mercato e aspirazioni dei giovani.

Il monitoraggio a un anno dal diploma o dalla qualifica permette inoltre di capire quali percorsi riescano a favorire maggiormente l'ingresso nel mondo del lavoro e dove, invece, sia necessario intervenire. Non soltanto una fotografia degli occupati, dunque, ma anche uno strumento per valutare l'efficacia dell'offerta formativa e il suo collegamento con il mercato del lavoro altoatesino.