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BOLZANO. La categoria della Funzione Pubblica della Cgil/Agb apre una riflessione sull'organizzazione del lavoro e sulla mancata applicazione dello smart working in vari settori della pubblica amministrazione: aspetti che oggi rendono difficile e costoso il trasferimento del Tribunale di Bolzano in due sedi in affitto.
Secondo Francesco Sardella della Fp/Öd, dopo l'esperienza del Covid l'amministrazione non ha compiuto, a differenza di altre pubbliche amministrazioni, alcun salto di qualità nell'organizzazione del lavoro: "Invece di investire in uno smart working realmente strutturale, l'amministrazione regionale ha progressivamente limitato e reso sempre più difficile l'accesso al lavoro agile. Questa mancata preparazione oggi contribuisce ad aggravare l'emergenza logistica, rendendo necessario ricorrere ancora una volta a costose soluzioni in affitto, che sarebbero potute essere meno onerose se parte del personale avesse potuto lavorare da remoto".
Per la categoria serve una programmazione diversa, capace di valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico e di investire in modelli organizzativi moderni, evitando che ogni emergenza si traduca in nuovi costi per la collettività e in disagi per il personale.
"I servizi fondamentali della giustizia - prosegue Sardella - sono garantiti, ma le ripercussioni di questa situazione si faranno sentire a lungo. Per le udienze penali già fissate fino alla primavera 2027, ad esempio, sarà necessario rifare tutte le citazioni per cambiare il luogo dell'udienza. Inoltre, il personale, già sofferente per la grave carenza di organico, dovrà sostenere un ulteriore aumento del carico di lavoro".
Il sindacalista, nell'esprimere solidarietà alle lavoratrici, ai lavoratori e ai cittadini coinvolti nei disagi causati dal crollo del Tribunale, si chiede infine se, visti i problemi già riscontrati sulla statica dell'intero edificio, non sarebbe stato opportuno chiudere il palazzo o l'area interessata dai lavori per garantire la sicurezza del personale, invece di affidarsi alla fortuna per evitare una tragedia.


