TRENTO. Ai prezzi attuali del mercato libero, la bolletta invernale del gas costerebbe in Trentino Alto Adige circa 1.303 euro a famiglia per chi ha un contratto a prezzo variabile. Rispetto allo scorso inverno sarebbero 310 euro in più. Con un contratto a prezzo fisso la spesa stimata scende invece a circa 954 euro. Sono i numeri di uno studio del Codacons sui maggiori costi che gli italiani dovranno sostenere per accendere i termosifoni. Secondo l’associazione dei consumatori, la causa è la forte crescita dei prezzi dell’energia dovuta alla guerra in Medio Oriente.

Le stime partono dai dati Arera sui consumi domestici di gas e dei condomini nelle diverse regioni, riferiti al 2024. A questi il Codacons ha applicato i prezzi medi dello scorso inverno, da dicembre a marzo, comprensivi di materia prima, oneri di rete e di sistema e imposte, sulla base delle offerte realmente scelte dai consumatori. Ha poi tenuto conto degli aumenti registrati dall’Istat nell’ultimo mese sul mercato libero.

La spesa cambia molto da regione a regione, per le differenze di clima e di urbanistica e per il diverso grado di metanizzazione. La media nazionale per chi ha un’offerta a prezzo variabile si fermerebbe a circa 860 euro. Nelle regioni del Nord, dove si consuma più gas per il riscaldamento, i conti salgono però molto di più: oltre 1.300 euro in Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige, 1.180 in Lombardia e 1.095 in Veneto. Le bollette più basse sarebbero in Sicilia, con circa 487 euro, e in Campania, con 494.

Chi ha un’offerta a prezzo fisso a 12 o 24 mesi, se le tariffe sono rimaste bloccate ai livelli rilevati da Arera lo scorso inverno, spenderebbe in media circa 630 euro.

Con il rialzo delle tariffe rilevato dall’Istat, la bolletta media invernale per chi ha un contratto variabile risulterebbe oggi più cara di circa 205 euro rispetto al periodo tra dicembre 2025 e marzo 2026. Gli aumenti più pesanti colpiscono le regioni che consumano di più: 329 euro in più in Valle d’Aosta, 310 in Trentino Alto Adige e 281 in Lombardia. In Sicilia e in Calabria la maggiore spesa resterebbe invece sotto i 120 euro.

Il conto per le famiglie potrebbe però salire ancora. Se nelle prossime settimane i prezzi dell’energia sui mercati dovessero aumentare di nuovo, avverte il Codacons, scatterebbero nuovi rincari per chi ha un contratto a prezzo variabile e per gli utenti vulnerabili.