BOLZANO. "I nostri giovani devono poter trarre da incontri come questo la consapevolezza che il rispetto e la solidarietà devono essere alla base di ogni relazione, e che la loro voce può essere un potente strumento di cambiamento". Lo ha detto, intervenendo al Teatro Cristallo di Bolzano ad una delle giornate dell'iniziativa "Insieme contro la violenza di genere", Gino Cecchettin, padre di Giulia Cecchettin, la donna uccisa un anno fa dall'ex fidanzato a Vigonovo.

L'incontro  ha costituito "un richiamo potente al dovere di impegnarsi, ognuno nel proprio ambito, per un mondo in cui ogni donna possa sentirsi libera, rispettata e sicura. Perché la violenza di genere non è solo un reato contro la singola persona, ma un'offesa a tutta la comunità, che minaccia i valori su cui si fonda una società giusta".

All'iniziativa era presente anche il vicepresidente della Provincia, Marco Galateo, che ha sottolineato quanto sia importante il rispetto della dignità e dei diritti delle donne. "Ogni storia di violenza è una sconfitta per la società intera. Tutti noi siamo chiamati, come cittadini, educatori, genitori e istituzioni, a rifiutare ogni forma di indifferenza e a scegliere l'azione - ha sottolineato Galateo - La vicenda di Giulia Cecchettin riguarda tutti noi: Il rispetto verso le donne non può e non deve essere un valore astratto, ma una realtà concreta da costruire giorno per giorno".