BOLZANO. Masi storici, mulini, cappelle, muri a secco e antiche canalette di irrigazione: in occasione della Giornata europea dei beni culturali, in programma domenica 27 settembre, l'Alto Adige aprirà al pubblico 14 testimonianze di architettura rurale distribuite su tutto il territorio provinciale.

L'iniziativa rappresenta il coronamento di un ampio programma di restauro finanziato con 3,47 milioni di euro provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

Tra le 34 iniziative ammesse al finanziamento gestito dalla Soprintendenza provinciale, sono stati 28 gli interventi edilizi completati, riguardanti sia beni vincolati sia strutture non tutelate ma con un forte legame con la storia contadina e la memoria del paesaggio agrario.

Tra i siti visitabili con tour guidati figurano il monumento Menz sul Renon, il fienile Zimmerlehen a Fiè allo Sciliar, il maso Ciablung a San Martino in Badia, la residenza Kreuzweg ad Appiano e le pareti a secco di Termeno.