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BOLZANO. La legge omnibus, che sarà discussa dal consiglio provinciale di Bolzano nei prossimi giorni, "rischia di essere lo strumento attraverso il quale approvare un piano provvisorio del Parco nazionale dello Stelvio". Lo sostengono la Federazione ambientalisti Alto Adige (Dachverband für Natur- und Umweltschutz) e Mountain Wilderness che temono che "ciò renda possibile il progetto dell'Ortler Ronda a Solda senza che siano soddisfatti i requisiti ambientali minimi previsti per legge".
"La costruzione della cabinovia Rosim e dei nuovi collegamenti sciistici - ricordano le due associazioni - venne approvata con la condizione che venisse messa in pratica una misura di compensazione ambientale: il paese di Solda avrebbe dovuto essere liberato dalle auto e nell'omonima valle avrebbe dovuto essere attuata una drastica riduzione del traffico automobilistico". "Oggi non rimane nulla di questo impegno", affermano la Federazione e Mountain Wilderness che richiamano anche l'attenzione "sulle incongruenze del progetto, denunciate dal Consiglio di Stato a metà aprile. La delibera della Giunta provinciale del 2018 che approvava l'Ortles Ronda è stata annullata, perché il progetto non è stato sottoposto ad una valutazione ambientale strategica".
"Purtroppo anche la politica non crede più al progetto 'Solda senza auto' - sottolineano le organizzazioni ambientaliste - e infatti, nella sua delibera del 2018 la giunta provinciale aveva già declassato il progetto a semplice 'calmierazione del traffico', circoscritta solamente al paese di Solda. In questo modo si vanifica la compensazione ambientale originaria e si crea un precedente. I benefici del progetto 'Solda senz'auto' non sono assolutamente commensurati al danno arrecato al paesaggio, alla biodiversità e ad uno degli ultimi ecosistemi glaciali delle Alpi, già fortemente minacciato dai cambiamenti climatici", concludono Federazione ambientalisti e Mountain Wilderness.


