ROMA. «Inspiegabile agli occhi degli italiani». La senatrice altoatesina Michaela Biancofiore, presidente del gruppo Civici d’Italia, Nm, Udc, Maie ed ex sottosegretario allo Sport, attacca frontalmente il presidente della Figc Gabriele Gravina e ne chiede le dimissioni immediate.
 

Parole durissime quelle rivolte alla guida della Federcalcio, accusata di non assumersi le proprie responsabilità dopo “12 anni di gestione fallimentare”. La senatrice parla di una “condotta diseducativa, scriteriata e inaccettabile” e di un “imbullonamento vergognoso alla poltrona”, definendo i risultati ottenuti “a dir poco catastrofici”.
 

Diverso il giudizio nei confronti del commissario tecnico Gennaro Gattuso, a cui Biancofiore esprime “vicinanza”, sottolineando come abbia “gettato il cuore oltre l’ostacolo” per cercare di portare l’Italia alla qualificazione mondiale, traguardo che manca da tempo e che, secondo la senatrice, è stato compromesso fin dall’inizio.
 

Nel mirino finisce anche il ministro per lo Sport Andrea Abodi, chiamato a intervenire. «Non è più rimandabile un energico intervento per arrivare a un immediato commissariamento», afferma la senatrice, parlando di «mancanza di coscienziosità» ai vertici del calcio italiano. Un affondo politico che riaccende il dibattito sulla governance della Figc dopo le recenti delusioni sportive.