BOLZANO. L'ex sindaco di Brunico Roland Griessmair ha confermato a Rai Südtirol che gli sarebbe stata offerta dal Ministero per gli Affari Regionali la funzione di sottosegretario per le minoranze linguistiche. "La riforma dell'autonomia dell'Alto Adige è ora in fase di avvio, ed è interesse del governo portarla avanti entro questa legislatura. Per questo si vuole nominare un referente tecnico, che si occupi di far progredire la riforma e che sia anche un interlocutore per le altre minoranze linguistiche", ha dichiarato Griessmair.

"Si tratterebbe di una novità in questa forma, perché non prevede un patto politico: il governo non ha bisogno dei voti della Svp. Si tratta principalmente della questione in sé e dei suoi contenuti. La Volkspartei non farebbe parte della maggioranza politica, si tratterebbe di un incarico puramente tecnico-istituzionale a favore dello Statuto d'autonomia", ha aggiunto Griessmair.

A commentare l’ipotesi anche l'ex governatore altoatesino Luis Durnwalder, che dice di ritenere "non opportuno" entrare in un governo nazionale. Durnwalder precisa che "per decenni la Svp ha avuto successo rimanendo blockfrei", ovvero fuori dai blocchi. "Abbiamo sempre sostenuto da fuori eventuali iniziative dei rispettivi governi, di centrosinistra o di centrodestra. È sempre stato così".

L'ex presidente, che ha governato la Provincia autonoma per 25 anni, sottolinea di non avere voce in capito e di non poter parlare a nome del partito, ma solo a titolo personale. "Anche in passato a rappresentanti della Svp sono state offerte posizioni governative, come a Roland Riz e Karl Zeller. In mia presenza Craxi disse a Riz addirittura di scegliersi un dicastero. Abbiamo sempre rifiutato", afferma Durnwalder. Se la Svp avesse accettato un incarico del genere, si sarebbe "associata apertamente al governo". "Non era e non sarebbe opportuno. Come minoranza linguistica abbiamo bisogno di una maggioranza che però cambiano", ha concluso Durnwalder.

(foto Ansa)