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MERANO. Sono passati oltre due anni da quella notte tragica a Bellinzago Novarese. In un incidente stradale si spensero due giovani vite: sul colpo quella della 21enne Syria Esposito e, qualche ora dopo, quella di Andrea Zanetti, 22 anni. La prima si trovava sul sedile davanti dell'auto come passeggera, il ragazzo su quelli posteriori. Alla guida c’era Gabriel Suppa, meranese, all’epoca 23enne.
Pochi giorni fa i carabinieri della compagnia di via Petrarca hanno proceduto al suo arresto per l’esecuzione di una condanna definitiva per il reato di omicidio stradale. Gli esami avevano certificato che aveva bevuto oltre i limiti consentiti. Il giovane meranese era già agli arresti domiciliari: deve scontare 6 anni, 4 mesi e 9 giorni.
Si trovava in regime di arresti domiciliari a Merano e aveva anche prestato lavori socialmente utili presso cooperative della città. A seguito della condanna per omicidio stradale, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Novara ha emesso un ordine di esecuzione per la sua carcerazione. Le ricerche, condotte dai Carabinieri di Merano, hanno portato a rintracciarlo in città, ma in un luogo diverso dall’abitazione. Una volta individuato, è stato arrestato e trasferito al carcere di Bolzano. Il giovane dovrà ora scontare la pena definitiva.
L’incidente risale all’alba dell’8 ottobre 2022. Lo schianto avvenne contro un muretto di cemento del ponte sul canale regina Elena a Bellinzago, sulla strada che porta a Cameri, in provincia di Novara. L’urto aveva sballottato e squarciato l’auto, una Renault Megane, sulla quale viaggiavano in tre. Syria Esposito, che era sul lato passeggero accanto al fidanzato Gabriel Suppa, morì sul colpo. Andrea Zanetti, seduto dietro, perse la vita nel pomeriggio, dopo essere arrivato in condizioni gravissime all’ospedale maggiore di Novara. Suppa, unico sopravvissuto, riportò ferite contenute ed era stato trasportato in ospedale in codice giallo. Risultò positivo all'alcol test e venne arrestato.
La Corte d’Appello di Torino aveva rigettato la richiesta di patteggiamento che prevedeva uno sconto di pena per il meranese. «Un altro, purtroppo, triste epilogo di una piaga sociale che i Carabinieri di Merano cercano però di combattere da sempre - osserva una nota dell’Arma - mediante controlli con etilometri, conferenze per sensibilizzare a non fare uso di sostanze alcoliche prima di mettersi alla guida ma, soprattutto, mediante la vicinanza ai ragazzi nelle scuole e più in generale al cittadino».
La sentenza del giugno scorso ha anche confermato i risarcimenti del danno, fino a 200 mila euro, alle famiglie delle vittime, che si erano costituite parte civile nel giudizio.
In foto lo schianto contro il muretto di cemento del ponte sul canale regina Elena a Bellinzago (Foto Rai); nella foto Syria Esposito, una delle due vittime


