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BOLZANO. «Le settimane passano, la circolare del Ministero non arriva. Non ci sono certezze, non c'è chiarezza, ogni volta che mi metto alla guida, spero che le forze dell'ordine non mi fermino per un controllo». Decine di segnalazioni come questa arrivano ogni settimana in redazione. E vanno tutte nella stessa direzione. La tolleranza zero contro le droghe, introdotta dal nuovo Codice della strada, preoccupa i malati cronici che assumono la cannabis terapeutica, preoccupa i pazienti psichiatrici e tanti altri che rischiano la sospensione della patente, una sanzione fino a 6 mila euro e l'arresto.
Occorre fare molta attenzione perchè antistaminici, ansiolitici, antiepilettici e antidepressivi possono infatti scatenare falsi positivi nei test salivari previsti dalla nuova normativa. Ma ad oggi le forze dell'ordine come si comportano in Alto Adige? «Al momento non abbiamo direttive - dicono al Comando dei vigili - è in elaborazione un decreto ministeriale. Per ora continuiamo con le analisi effettuate in ospedale». Dalla Questura fanno sapere che il servizio di Polizia stradale insieme al Ministero della Salute sta elaborando le linee guida.A breve il decalogo. Nel frattempo come si devono comportare le persone che assumono questi medicinali?
«Il ruolo fondamentale - fa sapere la Stradale - è del singolo che deve leggere bene i bugiardini dei farmaci che assume. Fondamentale l'attenzione dei medici che devono valutare la situazione dei pazienti e farli girare con un certificato, poi noi valuteremo caso per caso». In una situazione di incertezza si moltiplicano gli appelli di medici, psichiatri e di varie associazioni perchè il Governo chiarisca al più presto la questione.In prima linea, in Alto Adige, il Cannabis Social Club - presidente Peter Grünfelder - che conta più di mille malati cronici e farmacoresistenti.
«Il ministro Matteo Salvini - dice - aveva promesso un tavolo tecnico entro gennaio per chiarire la questione, ma il tavolo non c'è stato. Stiamo navigando a vista e non si fa. I malati hanno paura». «Basta fake news sul nuovo codice della strada - affermano dal Ministero dell'Interno - Dopo aver chiarito ripetutamente che non cambiano i limiti per l'assunzione di alcol, confermiamo che, grazie alla sollecitazione di Salvini è al vaglio una circolare che chiarisce la questione relativa ai pazienti che assumono farmaci, anche con derivati dei cannabinoidi. Anche sul punto, si ribadisce che i pazienti dovranno continuare a seguire quanto già oggi riportato nei prontuari terapeutici e riferirsi alle indicazioni del proprio medico curante. Non vi è quindi nessun divieto assoluto di guida per questi pazienti ma una necessaria ponderazione caso per caso, in base allo stato di salute del singolo e alle terapie somministrate, come già avviene oggi. La differenza sostanziale rispetto al passato è che ora le forze dell'ordine hanno in mano strumenti di controllo indipendenti dallo stato di alterazione».
Per fare chiarezza si sta muovendo anche la Società italiana di Psichiatria che chiede che venga convocato urgentemente il tavolo tecnico che ha prodotto questa riforma. «Antidepressivi, ipnoinducenti, ansiolitici e tutte le principali terapie per pazienti con malattia mentale - dicono gli psichiatri - non possono essere considerate dal nuovo codice della strada alla stregua di sostanze stupefacenti. Serve chiarezza».


