Il caso

Il Cai Alto Adige contro il decreto sicurezza: «Assurdo il divieto di coltelli anche per escursionisti e fungaioli»

Il provvedimento, adottato per arginare il fenomeno delle aggressioni tra i giovanissimi, fa discutere. Zanella: «Averlo con sé in montagna può salvare vite»

GLI SCHÜTZEN Divieto assurdo che va contro le tradizioni

IL LEGALE Fungaioli ed escursionisti criminalizzati



BOLZANO. Il divieto di coltelli pieghevoli con oltre cinque centimetri di lama, previsto dal Decreto sicurezza, riguarda anche escursionisti e fungaioli. Il presidente del Cai Alto Adige, Carlo Alberto Zanella, si dice "letteralmente sconcertato".

"Ancora una volta si decidono delle cose, senza saperle e senza ascoltare gli esperti", commenta. Il divieto include, infatti, coltelli con un meccanismo di blocco della lama, con una punta acuta, che sono molto diffusi tra gli appassionati della montagna. Il divieto riguarderebbe anche i modelli un po' più grandi dei famosissimi coltellini svizzeri.

"È un'assurdità - prosegue Zanella - perché questi coltelli sono utilissimi per chi si muove nella natura e possono salvare vite". Il presidente del Cai Alto Adige fa presente che con questo tipo di coltello si può tagliare in caso di bisogno un laccio, intervenire sulla ferita dopo un morso di una vipera oppure liberare un capriolo rimasto ingarbugliato in un filo di recinzione elettrica dei pascoli. Infine, sono indispensabili per tagliare i funghi alla loro base per non danneggiare il micelio sotterraneo, che garantisce poi la ricrescita.

"Di certo non me lo porto dietro in montagna per fare l'assassino", ironizza Zanella. "Capisco il divieto per i ragazzi a scuola, è fuori discussione. Ancora una volta il legislatore esagera, come è successo con l'obbligo di portare con sé la pala e l'Arva quando si va con le ciaspole. Per determinate gite e condizioni meteorologiche è semplicemente ridicolo metterli nello zaino, ma - in via teorica - potrei essere multato se non lo faccio".

Il presidente del Cai Alto Adige spera ora in una modifica del testo del Decreto sicurezza, che in questi giorni inizia il suo iter al Senato. Sul quotidiano Dolomiten il senatore Svp Meinhard Durnwalder annuncia infatti un suo intervento in tale senso. "Basterebbe davvero ascoltare un po' di più gli esperti", ribadisce Zanella. 













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