BOLZANO. Quest’anno, per questioni legate al conflitto e alla stabilità dell’area, è saltata la trasferta delle imprese altoatesine e di Idm alla “Saudi Wood Expo” – una fiera ad altissimo potenziale anche perché l’industria delle costruzioni è in piena espansione e la domanda di legno è alle stelle – ma il settore del legno continua a rivestire per noi un ruolo chiave.

Le cifre.
Risorsa locale per eccellenza, il legno genera valore per l’intera filiera: si spazia dalla silvicoltura alla lavorazione, fino all’artigianato e all’industria. Parliamo di circa 20.000 persone in Alto Adige che ricavano direttamente o indirettamente il proprio reddito dal settore forestale e del legno. Con un fatturato annuo di circa 1,4 miliardi di euro rappresenta uno dei pilastri dell’economia altoatesina. Per garantire la competitività del settore anche in futuro, Idm Alto Adige ne promuove lo sviluppo insieme al gruppo di lavoro provinciale “ProRamus”. L’obiettivo di fondo è connettere le imprese, favorire lo scambio di competenze e sviluppare nuove iniziative. Un elemento fondamentale è il confronto con le realtà che si trovano oltre i confini provinciali. Per questo motivo Idm ha organizzato in primavera un viaggio imprenditoriale alla fiera specializzata Dach+Holz International di Colonia. Una ventina di aziende altoatesine ha colto l’occasione per approfondire le ultime tendenze nel settore delle costruzioni in legno, creare nuovi contatti e raccogliere spunti per il mercato locale.

Saudi Wood, se ne riparla l’anno prossimo.
L’Arabia Saudita rappresenta un mercato ricco di opportunità per le aziende che desiderano espandere le loro attività internazionali. Anche per questo Idm Alto Adige aveva riproposto dopo il successo della prime due edizioni, la partecipazione alla fiera Saudi Wood Expo. «Poi è saltata - spiega uno dei referenti di Idm - per una questione di equilibri geopolitici. L’interesse delle aziende c’era ma visto il momento si è preferito solo rinviare all’anno prossimo». Questa fiera riunisce l’industria del legno sotto lo stesso tetto, mostrando lo spettro di capacità e di innovazioni del settore. Con l’avvento del piano Saudi Vision 2030”, l’industria delle costruzioni è in piena espansione e la domanda di legno è alle stelle. Dai grandi progetti destinati a plasmare l’Arabia Saudita alla costruzione di 555.000 nuove unità residenziali entro il 2030, la crescente necessità di legno per le costruzioni, prefabbricati, porte, finestre, produzione di mobili e settori dell’interior design è ai massimi storici. L'appuntamento, dunque, può considerarsi solo rinviato.

Una nuova strategia di internazionalizzazione.
Germania, Austria, Svizzera e alcuni mercati internazionali selezionati sono al centro di una nuova strategia di internazionalizzazione di Idm Alto Adige. L’obiettivo è supportare in modo mirato le imprese altoatesine nell’espansione delle loro attività di export. In una prima fase, l’attenzione si concentrerà su Germania, Austria e Svizzera. Seguiranno Francia, Spagna e Regno Unito. Al di fuori dell’Europa, Idm si focalizzerà sul Nord America («dazi permettendo»), dedicando particolare attenzione anche all’Arabia Saudita. Saranno inoltre presi in considerazione anche l’India e alcuni mercati selezionati del Sud America.

L’export altoatesino è poco al di sotto degli 8 miliardi.
L'export complessivo dell'Alto Adige si attesta a quasi 8 miliardi di euro ed é distribuito su oltre 170 Paesi. Per quanto attiene il primo trimestre 2026 l'Astat ha registrato un valore di 1,87 miliardi di euro (+0,9% sullo stesso periodo del 2025). I segnali positivi arrivano dalla Germania, che assorbe il 31% dell’export altoatesino (primo mercato) con un aumento dell’1,8% su base annua, dalla Francia (+1,4%) e dalla Spagna (+22%). Cali rilevanti si segnalano invece verso Austria (-5,5%) e soprattutto Stati Uniti (-25%) rispetto al 1° trimestre del 2025. Come ha spiegato di recente Confindustria su circa 60 mila imprese solo una ristretta minoranza (2 mila) esporta purtroppo in modo continuativo.