TRENTO. Dopo Santanché, è un altro ministro di Fratelli d’Italia, Adolfo Urso, ad alzare i toni dello scontro tra FdI e Lega in Trentino sul terzo mandato del governatore.

Tutto avviene sullo sfondo della decisione del governo Meloni di impugnare la norma trentina che aveva introdotto la possibilità di candidarsi per un terzo mandato alla guida della Provincia. Una decisione che, se la Consulta accoglierà lo stop, sbarrerebbe la strada a un nuovo possibile mandato per lo stesso Fugatti.

 "Credo che Francesca Gerosa sia la vittima di una ritorsione politica", ha detto Urso riferendosi alla decisione del presidente Fugatti di “declassare” Gerosa togliendole la vicepresidenza e le deleghe a sport e famiglia, e insistendo sulla necessità di “piena e leale collaborazione tra gli ordini dello Stato prescritta dalla nostra Costituzione e che il Governo di Giorgia Meloni assicura, sempre e comunque, a tutte le Regioni e in questo caso anche, alla Provincia autonoma di Trento". “Ci auguriamo, chiediamo, esigiamo, che il presidente Fugatti e la Lega in ogni contesto applichino i criteri di piena e leale collaborazione con gli organi dello stato e piena e collaborazione e rispetto dei suoi alleati. Accordo sottoscritto prima della campagna elettorale" che "vedeva in Francesca Gerosa, espressione di Fratelli di italia, il vicepresidente della giunta".

Il ministro aggiunge: "Non riesco a capire se il problema del terzo mandato riguarda le specificità della Provincia autonoma di Trento, o quelle delle Regioni autonome come il Friuli, o quelle di una delle Regioni ordinarie italiane come il Veneto, perché ogni volta viene è data una giustificazione diversa. O è semplicemente la necessità di mantenere comunque il potere, a prescindere".