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BOLZANO. Domenica 16 agosto il vescovo Ivo Muser partirà per il Perù per un viaggio di dieci giorni assieme a una delegazione dell’Ufficio missionario diocesano. La visita, che si concluderà martedì 25 agosto, porterà il presule in diverse aree del Paese dove operano o hanno operato missionari e missionarie altoatesini.
Della delegazione farà parte, tra gli altri, anche Irene Obexer, responsabile dell’Ufficio missionario. Il programma prevede incontri con i vescovi peruviani, visite a parrocchie e stazioni missionarie e sopralluoghi nelle strutture sociali sostenute dalla Chiesa di Bolzano-Bressanone.
Il viaggio toccherà diverse zone del Perù. Tra le tappe figurano la capitale Lima e le aree di Chimbote, Huaraz e Chacas. La delegazione raggiungerà anche Chiclayo, diocesi guidata per otto anni da Robert Francis Prevost, oggi papa Leone XIV.
Sono una ventina i progetti sociali e formativi sostenuti dalla Chiesa altoatesina nel Paese sudamericano. Gli interventi comprendono un centro per persone non vedenti, una scuola materna e una casa di accoglienza e protezione per le donne. Il sostegno ha riguardato inoltre l’acquisto di veicoli e macchinari agricoli e la realizzazione di un sistema di irrigazione dei campi.
La visita sarà anche l’occasione per ricordare i numerosi missionari altoatesini che nei decenni passati hanno prestato la loro opera in Perù, tra i quali diversi religiosi comboniani.
Per Ivo Muser, il viaggio rappresenta infine un’occasione per sottolineare la dimensione universale della Chiesa. «Viaggi come questo – spiega il vescovo alla partenza – esprimono il nostro essere cattolici. Apparteniamo a un'unica Chiesa, possiamo imparare gli uni dagli altri e siamo chiamati a dare e a ricevere. Non siamo una Chiesa nazionale, ma una comunità di fede presente in tutto il mondo».


