BOLZANO. Nuovo passo nel trasferimento e nella riqualificazione degli immobili statali non più utilizzati in Alto Adige. A Palazzo Widmann sono stati sottoscritti tre atti che coinvolgono Provincia, Agenzia del Demanio e Stato. Il presidente Arno Kompatscher, la direttrice dell’Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme, il commissario del Governo Maddalena Travaglini e il questore Giuseppe Ferrari hanno firmato il protocollo per la riorganizzazione dell’ex Sottoprefettura e dell’ex Carcere mandamentale di Merano, conosciuto anche come Vecchio Tribunale.

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L’accordo punta in particolare a dare al Commissariato di pubblica sicurezza di Merano una sede moderna e adeguata alle esigenze operative. Lo Stato trasferirà alla Provincia circa il 59% dell’ex Tribunale, per un valore stimato di circa 7,6 milioni di euro, oltre a porzioni del parcheggio del Commissariato, all’area “Incolta e rudere” e al complesso “Giardino di Villa Acqui e Fabbricati Ex Stazione Meteomont”. In cambio Palazzo Widmann realizzerà interventi strutturali e antisismici, l’efficientamento energetico, l’adeguamento antincendio e degli impianti, il restauro di tetto e facciate e nuovi alloggi per gli agenti della Polizia di Stato.

Firmato anche l’atto ricognitorio che individua i beni statali non più necessari da trasferire alla Provincia, con una spesa complessiva per Bolzano di 12,45 milioni di euro. Nell’elenco figurano i rifugi antiaerei del Virgolo e di via Fago, il cortile di via Resia occupato dal Passaggio della Memoria, la caserma dei Carabinieri di Castelrotto, un fabbricato del Forte di Fortezza ad Aica, l’ex poligono di Millan, Villa San Marco a Merano e le dogane di Passo Drava, Passo Resia e del Brennero.

Il pacchetto comprende inoltre la caserma della Guardia di Finanza di Senales e il campo di volo di Vipiteno. «L'obiettivo è valorizzare e razionalizzare il patrimonio immobiliare pubblico», ha spiegato Kompatscher, sottolineando la possibilità di ridurre i costi e recuperare edifici di interesse storico e strategico. Alla cerimonia erano presenti anche il capo di Stato Maggiore dell’Esercito Carmine Masiello, il segretario generale della Difesa Fabio Mattei e il segretario generale della Provincia Eros Magnago.

(foto USP/Fabio Brucculeri)