Bolzano. A cinque giorni dallo schianto dell'elicottero, i corpi di Heiner Oberrauch junior per tutti Heinzl, 29 anni, Andreas Widmann, 35 anni, e del pilota (di cui non sono ancora note le generalità) risultano ancora sotto le nevi canadesi, sulle montagne di Terrace, in British Columbia, a 700 chilometri da Vancouver. Ieri la squadra di salvataggio guidata dai Mounties (le giubbe rosse locali) e dai volontari del Rescue Team ha messo in atto un nuovo tentativo complicato di recupero delle salme, ma è stato stroncato praticamente sul nascere per via delle avverse condizioni meteo che stanno dominando il Canada: neve, pioggia e soprattutto una fitta nebbia. La scarsa visibilità purtroppo dovrebbe persistere per diversi giorni, sicuramente oggi e domani, ma fino a giovedì le previsioni parlano di una situazione simile a quella dei giorni scorsi. Le famiglie delle vittime nel frattempo sono arrivate in Canada. La speranza è di recuperare al più presto le salme dei loro cari, per poterli riportare a casa. E questa sera comincia ufficialmente il ricordo da parte della città di Bolzano con una messa di commemorazione in Duomo.

Feriti e sopravvissuti

Ormai anche tutti i parenti dei feriti sono atterrati in Canada per dividersi tra i diversi ospedali: le condizioni di Emilio Zierock, come già confermato dal fratello Theo, appaiono in miglioramento.Anche gli altri sopravvissuti, Jakob Oberrauch e Johannes Peer, sembrerebbero migliorare e non sarebbero in pericolo di vita. Ai feriti, oltre ai parenti, hanno fatto da supporto psicologico gli amici che erano sul secondo elicottero. Si tratta di Moritz Sanoner (hotel Adler), Nikolaus Widmann, figlio di Thomas (l'ex assessore provinciale alla Salute e attuale consigliere), Alessandro Isotti e Marvin Demetz (hotel Engel): nel giro di qualche ora metteranno fine alla maledetta spedizione nordamericana e prenderanno un volo di ritorno.

Ripartono i voli della società

Il "Transportation Safety Board" sta proseguendo le indagini, con tempi che potrebbero essere molto lunghi. Mentre da domani la "Northern Escape", la società che aveva messo a disposizione gli elicotteri ai dodici altoatesini, farà ripartire i voli per i propri clienti. Inizialmente con una capacità limitata, per arrivare progressivamente al 4 febbraio con la disponibilità di sempre. Lo stop era stato decretato per rispetto delle vittime e delle loro famiglie.