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TRENTO. Oltre 200 cattedre annuali, quasi 470 temporanee e più di mille spezzoni. Questo, a poco più di due settimane dalla prima campanella, il quadro dei posti d'insegnamento scoperti sul territorio provinciale in attesa delle ormai celebri «chiamate uniche» effettuate dagli istituti e previste già dal prossimo mercoledì 2 settembre. E se, come ogni anno, non si può certo gridare «al lupo al lupo», data una disponibilità lorda che verrà in gran parte colmata nella «fase calda» di assunzioni a ridosso dell'inizio scuola, sono almeno due le riflessioni che, dati alla mano, è possibile fare: si conferma una gran domanda non colmata su alcune classi (prima tra tutte il sostegno) con la necessità strutturale di ricorrere ad un elevato numero di supplenze; e si comprova la presenza di un numero elevatissimo di ore residue, a dimostrazione di un'architettura dell'organico spesso ancora frammentata.
Il quadro generale. A seguito delle assunzioni del personale di competenza del Servizio reclutamento del Dipartimento, il quadro delle cattedre disponibili sul territorio ammonta in totale, tolti gli spezzoni, a 676. Di queste 211 sono cattedre annuali (ossia prive di un titolare di ruolo) e 465 temporanee (ossia con un titolare di ruolo «sulla carta» ma il quale non occuperà la posizione durante l'anno). A questo quadro vanno aggiunti però anche i 1.071 spezzoni, ossia le ore residue e non costituenti cattedra intera (tendenzialmente con un contratto da un minimo di 6 a un massimo di 16 ore alla settimana).
Elementari. A soffrire di un buco strutturale sono ancora una volta le elementari che complessivamente registrano sul territorio ben 75 cattedre annuali vacanti che la Provincia, non riuscendo a coprire a tempo indeterminato, andrà ad affidare interamente a precari. Di queste la maggioranza sono nel sostegno che da solo conta ben 44 cattedre annuali vacanti, 70 temporanee e 59 spezzoni, e che registra anche alcuni «casi limite» come gli istituti «Rovereto Est» e «Trento 6», entrambi con ben 7 cattedre annuali di ruolo scoperte. In affanno anche il posto comune (9 cattedre annuali, 63 temporanee e 121 spezzoni) e le lingue (22 annuali, 71 temporanee e 120 spezzoni).
Medie. Migliore è invece il quadro delle medie che complessivamente registra vacanti 19 cattedre annuali, 110 temporanee e 336 spezzoni. Se guardiamo solo alle cattedre annuali la maggiore difficoltà la si registra nella classe di matematica e scienze con 6 cattedre scoperte. Rimane anche qui il nodo del precariato nel sostegno con 1 sola cattedra annuale scoperta, ma ben 30 temporanee e 38 spezzoni.
Superiori. Anche a causa del grande numero di classi e cattedre alle superiori si registrano vacanti ben 117 cattedre annuali, 151 temporanee e 435 spezzoni. A soffrire di più oltre al sostegno (5 cattedre annuali, 35 temporanee 17 spezzoni) sono principalmente le materie Stem come scienze e tecnologiche informatiche e scienze economico aziendali (entrambe 9 cattedre annuali scoperte) o scienze e tecnologie delle costruzioni (8 cattedre annuali scoperte). In sofferenza però anche la cattedra di latino con vacanti 6 cattedre annuali, 11 temporanee e 15 spezzoni. Anche in questo caso non mancano i «casi limite» come l'Istituto di Tione che sul latino, da solo, conta ben 5 delle 6 cattedre prive di un docente di ruolo. P.Fi.
(foto repertorio Pat)


