BOLZANO. La Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne lancia un nuovo appello contro l'odio in rete dopo i recenti episodi di minacce e insulti rivolti sui social, tra le altre, alla consigliera provinciale Brigitte Foppa, alla vicepresidente dell'ANPI Alto Adige Silvia Pomella e alla consigliera comunale di Ora con delega all'integrazione Fatima Ezzahra Ziyani. Secondo la Commissione è necessario che tutta la società reagisca in modo deciso alla crescente diffusione della violenza digitale.

La presidente Ulrike Oberhammer sottolinea come, analizzando centinaia di commenti pubblicati online, emerga un fenomeno ricorrente: quando una donna interviene nel dibattito pubblico, le critiche si spostano spesso dalle idee alla persona. «Non vengono attaccate le loro posizioni, ma il loro corpo, il loro aspetto e la loro dignità», afferma, denunciando la presenza di insulti sessisti, fantasie violente e forme di disumanizzazione incompatibili con un confronto democratico.

Anche la vicepresidente Nadia Mazzardis richiama l'attenzione sul ruolo del linguaggio. «La violenza contro le donne non inizia necessariamente con un gesto fisico. Passa anche attraverso l'umiliazione, la ridicolizzazione e la sistematica delegittimazione di chi prende parola». Per la Commissione una democrazia si misura anche dalla possibilità per le donne di esprimere liberamente le proprie opinioni senza essere insultate o ridotte al proprio aspetto fisico.

Tra le proposte avanzate figurano l'introduzione di una social media policy per istituzioni e media digitali, la creazione di punti di riferimento facilmente accessibili per le vittime e l'istituzione di un organismo di mediazione dedicato alla violenza digitale, con l'obiettivo di sensibilizzare e responsabilizzare anche gli autori degli attacchi online.

Nel corso della conferenza stampa è stata inoltre richiamata la campagna della Provincia autonoma di Bolzano dedicata alla sensibilizzazione contro l'odio in rete, che punta a ricordare come anche ciò che accade nel mondo digitale abbia conseguenze concrete nella vita delle persone.