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BOLZANO. La giunta provinciale ha approvato oggi (13 maggio) una delibera per implementare l'intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione. Obiettivi: maggiore efficienza, sicurezza, personalizzazione dei servizi e miglioramento della qualità della vita.
"È un dato di fatto che anche l'amministrazione provinciale altoatesina sfrutti le possibilità offerte dalle nuove tecnologie - ha spiegato il presidente della Provincia Arno Kompatscher - È importante implementarle per migliorare i servizi della pubblica amministrazione nell'interesse di cittadine e cittadini". "Oltre allo svolgimento di processi automatizzabili e alla possibilità di preparare in modo ottimale le decisioni, l'uso dell'IA va visto anche come un'opportunità per aumentare la produttività e garantire servizi ancora più sicuri", ha osservato Josef T. Hofer, direttore della ripartizione Informatica.
Per poter gestire in modo ottimale la graduale introduzione dell'IA, la Provincia di Bolzano necessita di un modello organizzativo che faciliti la stretta collaborazione tra tutte le amministrazioni pubbliche, garantisca il coordinamento e promuova la ricerca, lo sviluppo tecnologico e la formazione nel campo dell'IA. È prevista concretamente la creazione di un comitato strategico che approvi e supervisioni la strategia comune. "Un comitato etico assisterà il comitato e vigilerà sul rispetto dell'etica e della trasparenza dell'IA", ha aggiunto Hofer. Un comitato operativo, invece, definirà le esigenze generali e sarà responsabile del monitoraggio. Il centro di competenza IA si occuperà infine della raccolta e dello sviluppo di soluzioni IA in collaborazione con IAA (Informatica Alto Adige S.p.A.) e il nuovo SIAG lab.ai.
La delibera include un protocollo d'intesa con Microsoft, per mantenere la Provincia "all'avanguardia dal punto di vista tecnologico". Eurac Research condurrà un'analisi scientifica dei servizi innovativi basati su IA, valutandone i benefici per cittadini e pubblica amministrazione. L'intero progetto prevede un investimento di 2,44 milioni di euro e un orizzonte temporale di 36 mesi.


