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BRESSANONE. Quindici anni alla guida della diocesi, tra profondi cambiamenti nella Chiesa, nuove sfide e la necessità di guardare al futuro con fiducia. Il vescovo Ivo Muser ha celebrato oggi, 9 ottobre, il 15° anniversario della sua ordinazione episcopale con una cerimonia nel duomo di Bressanone, occasione per ripercorrere il cammino compiuto e ringraziare le persone che lo hanno accompagnato.
Nel suo intervento, il vicario generale Eugen Runggaldier ha sottolineato due atteggiamenti che caratterizzano il vescovo: l'apertura verso il nuovo e la fiducia in Dio e nelle persone. Ha ricordato i cambiamenti degli ultimi quindici anni, dalle chiese sempre meno affollate alla trasformazione delle strutture ecclesiastiche, fino alla difficile necessità di affrontare con onestà i casi di abuso. «Il vescovo Muser affronta queste sfide con realismo, senza edulcorarle e senza rassegnarsi», ha osservato.
Nella sua riflessione spirituale, Muser ha rivolto un pensiero riconoscente a quanti hanno condiviso con lui questi anni. «Penso ai volti di chi mi ha accompagnato e ha avuto fiducia in me, alle persone su cui ho potuto contare e da cui ho potuto imparare. Mi hanno mostrato che cosa significa vivere di fede», ha dichiarato, ricordando il valore degli incontri e delle relazioni costruite durante il suo episcopato.
Infine, un messaggio sul futuro della Chiesa, che secondo il vescovo non dipende soltanto dall'impegno umano. «Non siamo noi a dover salvare la Chiesa, né siamo in grado di farlo. Non siamo noi a dover costruire il suo futuro. Possiamo seminare, accompagnare, incoraggiare, ma solo Dio può far crescere». Parole con cui Ivo Muser ha richiamato il significato della fiducia e della fede di fronte alle trasformazioni della comunità ecclesiale.




